La Settimana Economica | n. 30/2026

L’ultima settimana di luglio si chiude con il ritorno dell’energia e dei dazi al centro dello scenario globale. Il petrolio vicino a 100 dollari, le tensioni nello Stretto di Hormuz e l’escalation tra Stati Uniti e Iran riaprono i rischi inflazionistici proprio mentre le principali banche centrali valutano se proseguire la stretta monetaria. Sul commercio, Washington estende le tariffe e aumenta l’incertezza per imprese, consumatori e partner internazionali.

Negli Stati Uniti, i nuovi dazi del 10%–12,5% su oltre 80 Paesi mantengono l’aliquota effettiva vicina al 10%. Finora hanno aggiunto circa 0,8 punti all’inflazione core, senza miglioramenti significativi per deficit commerciale e occupazione manifatturiera. La revisione metodologica del PCE potrebbe ridurre l’inflazione core di circa 0,2 punti, indebolendo marginalmente l’ipotesi di nuovi rialzi della Fed. Restano sotto pressione anche i mutui, saliti al 6,58%, mentre il Mondiale sostiene temporaneamente consumi, turismo e ricavi alberghieri nelle città ospitanti.

In Europa, la BCE mantiene i tassi al 2,25%, sostenuta dal calo dell’inflazione al 2,8% e dalla moderazione salariale. Tuttavia, il caro petrolio mantiene aperta una nuova stretta a settembre. Aumentano anche le tensioni commerciali con Washington dopo la multa europea a Google e l’avvio di un’indagine statunitense contro Bruxelles. Nel Regno Unito, il governo Burnham sostiene famiglie e consumi, mentre la fiducia tedesca resta debole. La Spagna registra prezzi immobiliari record e candida Hernández de Cos alla presidenza BCE. Francia e Polonia affrontano invece crescenti preoccupazioni su fuga di capitali e debito pubblico.

Nel resto del mondo, il Canada registra prezzi alla produzione in calo ma nuove minacce tariffarie dagli Stati Uniti. I produttori del Golfo accelerano gli investimenti in oleodotti alternativi a Hormuz. La Russia taglia ancora i tassi, ma rivede al rialzo l’inflazione. Il Venezuela affronta danni sismici per 19,6 miliardi di dollari, mentre l’Uzbekistan cresce dell’8,5% e migliora il proprio profilo creditizio.

INDICATORI MACROECONOMICI

Inflazione: 

Italia: +3,2%, dal precedente +2,7% ⬆

Eurozona: +2,8% dal precedente +3,2%. ⬇

Inghilterra: +2,8% dal precedente +3,3% ⬇

Stati Uniti: +4,2% dal precedente +3,8% ⬆

Disoccupazione: 

Italia: +5,1% dal precedente +5,2% ⬇

Eurozona: +6,2% dal precedente +6,2%

Inghilterra: +5% dal precedente +5% 

Stati Uniti: +4,2% dal precedente +4,3% ⬇

Tassi d'interesse: 

Eurozona: 2,25%

Stati Uniti: 3,75-3,5%

Inghilterra: 3,75%

PIL: Q1 2026: 

Italia: +0,5%

Eurozona: -0,2%

Inghilterra: -0,1%

Stati Uniti: +1,6% 

MERCATI FINANZIARI

EUR/USD: 1,13692, –0,60% questa settimana, –3,15% da inizio anno
DXY: 100,97, +0,13% questa settimana, +2,73% da inizio anno

S&P500: 7.411,98, –0,61% questa settimana, +7,76% da inizio anno
NASDAQ: 24.975,81, –2,13% questa settimana, +6,36% da inizio anno
FTSE MIB: 51.315,84, –1,09% questa settimana, +14,03% da inizio anno
STOXX 600: 641,10, –1,79% questa settimana, +8,40% da inizio anno
DAX: 25.067,09, –2,76% questa settimana, +2,35% da inizio anno
CAC 40: 8.338,97, –1,99% questa settimana, +2,33% da inizio anno
IBEX 35: 19.384,70, –2,36% questa settimana, +11,70% da inizio anno

US10Y: 4,68%, +13,2 bps questa settimana, +49 bps da inizio anno
US02Y: 4,208%, +2,8 bps questa settimana, +72,3 bps da inizio anno
US10Y – US02Y: 0,360%, +4,7 bps questa settimana, –34,5 bps da inizio anno
IT10Y: 3,810%, +9,0 bps questa settimana, +34,1 bps da inizio anno
Spread BTP–Bund: 81,890 bps, –0,590 bps questa settimana, +21,38 bps da inizio anno

VIX: 18,57, –1,01% questa settimana, +25,05% da inizio anno
BTC/USD: $64.107,00, –0,91% questa settimana, –26,75% da inizio anno

STATI UNITI 

Revisione del PCE può ridurre l’inflazione core

Il Bureau of Economic Analysis modificherà il calcolo del PCE per software, gestione degli investimenti e servizi legali. Le nuove metodologie potrebbero ridurre l’inflazione core di circa 0,2 punti, avvicinandola maggiormente al CPI. L’effetto non cambierà il quadro generale, con prezzi ancora sopra il target del 2%, ma potrebbe indebolire marginalmente l’ipotesi di nuovi rialzi della Fed. Restano dubbi sulla trasparenza delle revisioni, che saranno applicate retroattivamente agli ultimi cinque anni.

I dazi aumentano i prezzi senza rilanciare l’industria

Gli Stati Uniti introducono tariffe del 10%–12,5% su oltre 80 Paesi, mantenendo l’aliquota effettiva sulle importazioni vicina al 10%. Le misure, basate sulla Section 301 e motivate anche dal contrasto al lavoro forzato, risultano più solide sul piano legale. Finora, però, i dazi hanno soprattutto aumentato i prezzi, aggiungendo circa 0,8 punti all’inflazione core secondo la Fed. Il deficit commerciale e l’occupazione manifatturiera non mostrano miglioramenti significativi. Le imprese reagiscono con rincari e nuove catene di fornitura, mentre cresce l’incertezza normativa e commerciale.

Mutui ai massimi da quasi un anno

Il tasso medio sui mutui trentennali sale al 6,58%, spinto dai rendimenti dei Treasury e dal petrolio sopra 100 dollari. Le tensioni in Medio Oriente potrebbero portarlo vicino al 7%. Vendite deboli, prezzi record a 440.600 dollari e scarsa offerta continuano a frenare il mercato immobiliare, nonostante una domanda rinviata da anni.

Il Mondiale sostiene consumi e turismo

Il Mondiale ha sostenuto la spesa nelle città ospitanti, soprattutto a Philadelphia, Kansas City, Dallas e Houston. A giugno, i pagamenti con carte negli USA sono cresciuti del 6,3% annuo, mentre gli hotel hanno registrato ricavi per camera superiori di circa 35% nei giorni delle partite. Ristoranti, bar e negozi hanno beneficiato dell’afflusso di tifosi, ma l’impatto complessivo sull’economia resta incerto: molti economisti ritengono che questi eventi spostino soprattutto consumi già programmati.

EUROPA 

BCE, pausa sui tassi ma settembre resta aperto

La BCE mantiene i tassi al 2,25% dopo il rialzo di giugno, sostenuta dal rallentamento dell’inflazione dell’Eurozona al 2,8% e della componente core al 2,4%. Anche le aspettative salariali e d’inflazione mostrano segnali di moderazione, riducendo per ora il rischio di effetti di secondo livello. Tuttavia, il nuovo aumento del petrolio, le tensioni tra USA e Iran, i rischi nello Stretto di Hormuz e le basse scorte di gas riaprono le pressioni sui prezzi. Christine Lagarde conferma un approccio riunione per riunione, senza indicazioni vincolanti. Alcuni governatori hanno già discusso un nuovo rialzo e i mercati considerano possibile un’ulteriore stretta a settembre, qualora lo shock energetico risultasse persistente.

USA-UE, nuovi dazi minacciati contro Bruxelles

Trump avvia un’indagine commerciale contro l’UE dopo la multa da 1 miliardo di dollari inflitta a Google. Washington valuta nuovi dazi, che potrebbero sommarsi alle tariffe già in vigore del 10%–15%. L’inchiesta userà la Section 301 e richiederà tempo, ma rischia di riaprire lo scontro transatlantico su digitale, concorrenza e regolamentazione.

Trump avvia un’indagine commerciale contro l’UE dopo la multa da 890 milioni di euro inflitta a Google per violazione delle regole digitali. Washington accusa Bruxelles di colpire ingiustamente le aziende tecnologiche americane e minaccia nuove misure tariffarie. La Commissione europea si dice pronta al dialogo, ma difende la propria autonomia regolamentare. Il caso rischia di compromettere l’accordo commerciale transatlantico e riaccendere lo scontro su Digital Markets Act, concorrenza e dazi.

Regno Unito, Burnham sostiene consumi e fiducia

A luglio la fiducia dei consumatori britannici sale a –17, mentre le vendite al dettaglio crescono dell’1%. Il nuovo governo Burnham rafforza il sostegno alle famiglie eliminando temporaneamente l’IVA del 5% sulle bollette elettriche e riducendo a 2 sterline il tetto dei biglietti degli autobus. Restano però rischi legati a energia, inflazione, disoccupazione e conti pubblici, con debito oltre il 95% del PIL e tassi attesi invariati.

Germania, fiducia dei consumatori ancora debole

La fiducia dei consumatori tedeschi scende a –29,6 per agosto, sotto le attese, dopo il nuovo aumento del petrolio e l’escalation in Medio Oriente. Peggiorano soprattutto le aspettative sui redditi e cresce la propensione al risparmio, mentre gli acquisti restano contenuti. L’incertezza energetica continua quindi a frenare la domanda interna e le prospettive della Germania, già colpite da inflazione elevata, crescita debole e revisioni al ribasso delle stime economiche.

Francia, cresce la fuga dei milionari ma l’impatto resta limitato

Nel 2025 la Francia registra una perdita netta di 800 milionari, pari a circa 4 miliardi di euro di patrimoni trasferiti all’estero. Il dato resta contenuto rispetto ai 2,4 milioni di milionari residenti, ma riapre il dibattito su instabilità politica, debito pubblico e tassazione della ricchezza. Le proposte di nuove imposte sui grandi patrimoni alimentano il timore di ulteriore fuga di capitali, mentre Italia, Svizzera, Monaco, Portogallo ed Emirati attraggono residenti facoltosi con regimi più favorevoli. Il nodo resta conciliare maggiori entrate fiscali, riduzione delle disuguaglianze e tutela degli investimenti.

Spagna, case record e ambizioni alla BCE

A giugno, il prezzo delle abitazioni usate in Spagna raggiunge 3.133 euro al metro quadrato, con un aumento annuo del 17,2%, sostenuto da domanda elevata e offerta limitata. Intanto Madrid punta su Pablo Hernández de Cos, direttore generale della BIS ed ex governatore della Banca di Spagna, per succedere a Christine Lagarde alla guida della BCE. La candidatura rafforza il peso spagnolo in Europa, ma dovrà competere con Knot, Nagel e Schnabel.

Svizzera, nuovi dazi USA al 12,5%

Gli Stati Uniti impongono dazi del 12,5% sui prodotti svizzeri, accusando Berna di controlli insufficienti sul lavoro forzato. Il governo e le associazioni industriali respingono le accuse, giudicate infondate, e denunciano uno svantaggio rispetto a UE e Regno Unito. La misura colpisce un’economia fortemente dipendente da orologi, farmaceutica e macchinari esportati.

Polonia, debito pubblico in rapido aumento

Nel primo trimestre 2026, il rapporto debito/PIL della Polonia sale di 4,5 punti, terzo maggiore incremento nell’UE, raggiungendo il 61,6%. Il debito del Tesoro sfiora 2.190 miliardi di zloty, circa 505 miliardi di euro, spinto dal deficit record e dalle elevate necessità di rifinanziamento. Pur restando sotto la media europea, la crescita rapida del debito aumenta i rischi per spesa pubblica e costi di finanziamento, soprattutto in caso di rallentamento economico.

RESTO DEL MONDO

Canada, prezzi in calo ma tensioni commerciali in aumento

A giugno, i prezzi alla produzione canadesi scendono dell’1,4% mensile, mentre le materie prime calano del 6,9%, riducendo temporaneamente le pressioni inflazionistiche. Su base annua, però, i prezzi restano in aumento del 12,4%. Sul fronte commerciale, Carney concede aperture agli Stati Uniti, ma Trump minaccia dazi del 50% su circa 20 miliardi di dollari di beni canadesi. Ottawa resta divisa tra nuove concessioni e maggiore fermezza negoziale.

Nuovi oleodotti per aggirare Hormuz

I produttori del Golfo accelerano su almeno sette progetti per deviare il petrolio dallo Stretto di Hormuz verso Mar Rosso, Suez e Golfo di Oman. Prima della guerra transitavano circa 15 milioni di barili al giorno, quasi il 20% del commercio mondiale. Le infrastrutture esistenti sono però vicine al limite, mentre il Brent torna a 100 dollari. Restano rischi anche nel Mar Rosso, tra attacchi Houthi, costi elevati e tempi lunghi di costruzione.

Russia, decimo taglio dei tassi ma inflazione in rialzo

La Banca di Russia riduce i tassi al 14%, dal 14,25%, decimo taglio consecutivo. Tuttavia, alza la stima d’inflazione al 6%–7%, dopo gli attacchi ucraini alle raffinerie e il forte aumento dei carburanti. Il rischio di effetti persistenti sui prezzi potrebbe spingere l’istituto a sospendere presto il ciclo di riduzione dei tassi.

Venezuela, terremoti causano danni per 19,6 miliardi

I terremoti del 24 giugno avrebbero provocato danni diretti per 19,6 miliardi di dollari, concentrati soprattutto su abitazioni e infrastrutture. La Guaira e il Distretto Capitale risultano le aree più colpite. La Banca Mondiale avverte che, senza una ricostruzione rapida e maggiori investimenti, il recupero potrebbe richiedere oltre dieci anni, aggravando disuguaglianze e fragilità sociali.

Uzbekistan, crescita all’8,5% e rating in miglioramento

Nel primo semestre 2026, l’economia uzbeka cresce dell’8,5%, sostenuta da 24,6 miliardi di euro di investimenti e 12,7 miliardi di esportazioni. Servizi, costruzioni e industria guidano l’espansione. Moody’s alza il rating a Ba2, mentre Fitch migliora l’outlook a positivo. Restano centrali l’attuazione dei progetti e la formalizzazione dell’occupazione.

PROSPETTIVE 

L’attività globale mostra segnali di ripresa e il commercio mondiale resta sostenuto dalla domanda di semiconduttori e infrastrutture per l’AI. Tuttavia, il ritorno delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, il rincaro dell’energia e i nuovi dazi americani riaprono rischi per inflazione, consumi e scambi internazionali.

La settimana sarà dominata dalle decisioni delle principali banche centrali. Negli Stati Uniti, la Federal Reserve dovrebbe lasciare i tassi invariati al 3,50%–3,75%. L’attenzione sarà rivolta al comunicato e alla conferenza di Kevin Warsh, alla ricerca di segnali su un possibile rialzo di 25 punti base a settembre. La Fed potrebbe però evitare indicazioni precise, coerente con una comunicazione più breve e meno vincolante. Pil del secondo trimestre, inflazione PCE, sussidi di disoccupazione e fiducia dei consumatori completeranno il quadro.

In Canada, il Pil di maggio offrirà nuove indicazioni sulla crescita. I mercati attribuiscono un’elevata probabilità a un rialzo dei tassi entro fine anno, ma le tariffe USA del 50% su alcuni beni canadesi potrebbero frenare l’attività e complicare le scelte della Bank of Canada.

Nell’Eurozona, Pil, inflazione, disoccupazione e fiducia economica chiariranno se la BCE potrà procedere con una nuova stretta a settembre. Germania, Francia, Italia e Spagna pubblicheranno le prime stime di crescita, mentre il caro energia resta il principale rischio. Nel Regno Unito, la Bank of England dovrebbe mantenere i tassi al 3,75%, lasciando aperta la possibilità di futuri rialzi.

In Asia, la Bank of Japan dovrebbe restare ferma all’1%. I PMI cinesi, l’inflazione australiana, l’export sudcoreano e il Pil di Taiwan e Hong Kong completeranno un’agenda concentrata su AI, semiconduttori e pressioni sui prezzi.

Stati Uniti: 

‘I Never Want It to End’: The Surprise Economic Boost for World Cup Host Cities - WSJ

A Statistical Revamp Is About to Lower Inflation, at a Critical Time - WSJ

What Trump’s Latest Tariffs Mean for the American Economy - WSJ

Trump Unveils New Tariffs Designed to Withstand Legal Scrutiny - WSJ

Mortgage Rates Hit Highest Levels in Nearly a Year - WSJ

Trump’s Tariffs Enter New Phase, Ending Months of Calm - WSJ

Europa: 

ECB to Hold Rates Steady as Rebound in Energy Prices Threatens to Revive Inflation - WSJ

Eurozone inflation confirmed at 2.8%: Will it be enough for the ECB to pause? | Euronews

Spain house prices: Resale homes rise 17.2% to the highest level in 21 years | Euronews

Trump Threatens New Tariffs on EU Over Tech Fines - WSJ

Switzerland Rejects Forced Labor Accusations After U.S. Imposes New Tariffs - WSJ

Reigniting Inflation Heaps Pressure on European Central Bank - WSJ

U.K. Consumer Confidence Jumps on ‘Burnham Bounce,’ But Risks Loom - WSJ

Eurozone Businesses See Wages Cooling Despite Inflation Pickup, Says ECB - WSJ

German Consumer Sentiment Weighed Down by War Uncertainty - WSJ

US launches trade probe into EU over big tech fines | Euronews

Why are France's top earners leaving and where are they going? | Euronews

Poland's debt climbs above €500bn as borrowing reaches record pace | Euronews

ECB hostage to oil prices? Lagarde leaves door open for a September hike | Euronews

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Spain backs Hernández de Cos in first-ever bid for the ECB presidency, reports say | Euronews

Resto del mondo: 

Canada Producer Prices Decline in June After Short-Lived U.S.-Iran Pact - WSJ

Carney Has Tried the Carrot and the Stick With Trump—but Neither Is Working - WSJ

Russian Central Bank Cuts Key Rate Despite Inflation Pickup - WSJ

Uzbek economy grows 8.5% as services and investment expand | Euronews

Venezuela earthquake damages add up to almost $20 billion, World Bank says | Euronews

Gulf oil producers race to build alternatives to the Strait of Hormuz as oil hits $100 | Euronews

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La rubrica settimanale a cura di Viktor Todorov che analizza le principali notizie economiche e l’andamento dei mercati finanziari.