Andrea Shlapak Distaso

Coordinatore Articoli

Andrea Distaso, classe 2004, di origini italiane e ucraine, vive e studia oggi in Svizzera, a Lugano. È iscritto al Bachelor in Comunicazione presso l'Università della Svizzera italiana, con specializzazione in media e giornalismo. Appassionato di politica estera, economia e filosofia, si interessa in particolare all'importanza di una buona informazione nei media e nel mondo del giornalismo.

In passato ha collaborato con LiberiOltre, curando il punto stampa mattutino con Francesco Paolo Forti e altri colleghi. Oggi continua a seguire e supportare le attività dell’associazione, con l'obiettivo di costruire un dialogo razionale e informato, lontano dalle ideologie e, ovviamente, dalle illusioni.

La comunicazione interculturale nel conflitto israelo-palestinese: come una chiave interpretativa può diventare il seme della speranza

Il conflitto israelo-palestinese è anzitutto un conflitto di narrazioni, in cui due collettività rivendicano la stessa terra a partire da identità, memorie e racconti del passato fra loro apparentemente incompatibili. La tesi che questo testo intende argomentare è che la durezza e la persistenza del conflitto non si spiegano unicamente coi rapporti di forza materiali; anzi, si spiegano in primis coi meccanismi simbolici attraverso cui ciascuna delle parti costruisce se stessa e la propria identità, definendo e respingendo l’altra parte. Per questa ragione, per analizzare questi meccanismi, il testo assume come chiave interpretativa la comunicazione interculturale, in particolare quanto elaborato da Holliday, Hyde e Kullman col concetto di othering (2010) e quello di costruzione del nemico di Umberto Eco (2011), applicandola a un caso concreto e contemporaneo: gli episodi raccolti da Cecilia Sala (2025) e il quadro storico-politico ricostruito da Gilles Kepel (2019), Arturo Marzano (2024) e Tom Segev (2009). L’obiettivo non è descrivere il conflitto, ma mostrare come il territorio, la memoria storica e l’identità si saldino in narrazioni concorrenti, e quali aperture critiche restino possibili per costruire un dialogo tra i due popoli.

Storia e Filosofia | 01 agosto 2026

La crisi del sistema sanitario ungherese: uno dei tanti sintomi della decadenza del regime di Orbán e del suo feudo

Verso la fine di novembre 2025, un padre ungherese ha portato il figlio di 11 mesi al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Szent János (San…

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Le dimissioni di Andriy Yermak e la lotta continua del popolo ucraino contro la corruzione

Nel pomeriggio di venerdì 28 novembre 2025, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha annunciato che Andriy Yermak, capo dell’Ufficio del…

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NABU e SAPO: la nuova riforma e il ripristino dell’indipendenza degli organi anticorruzione in Ucraina

A una sola settimana di distanza dalla controversa legge n. 12414 che aveva assoggettato gli enti anticorruzione dell’Ufficio Nazionale…

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