Negli Stati Uniti, il debito federale supera per la prima volta 40.000 miliardi di dollari, mentre il costo annuale degli interessi oltrepassa 1.000 miliardi. Le tensioni sul mercato obbligazionario spingono il Tesoro ad aumentare i buyback sui titoli a lunga scadenza, senza però risolvere il problema strutturale dei deficit elevati. Sul fronte monetario, Kevin Warsh prepara una revisione dell’approccio della Fed all’inflazione, mentre cresce il numero di membri favorevoli a una politica più restrittiva. Intanto, la manifattura di New York accelera, ma il mercato del lavoro mostra nuove fragilità, soprattutto per i lavoratori più anziani. Sul commercio, USA e Canada si avvicinano a un accordo dopo settimane di escalation tariffaria.
In Europa, il gas supera 65 €/MWh, oltre il 130% in più da inizio anno, con stoccaggi ancora bassi e nuovi rischi per l’inflazione. Il Regno Unito affronta contemporaneamente mercato del lavoro debole, inflazione al 2,9% e conti pubblici sotto pressione. Migliora invece la fiducia in Germania, mentre in Italia MPS punta a creare un nuovo grande polo bancario attraverso le offerte su Banco BPM e Banca Generali. Grecia e Svizzera mostrano segnali positivi rispettivamente da turismo ed esportazioni.
Nel resto del mondo, la Cina continua a evidenziare una forte divergenza tra export e tecnologia solidi e domanda interna debole. In Giappone, crescita modesta e rendimenti ai massimi da trent’anni aumentano le attese per un rialzo BoJ. In Canada, l’inflazione torna al 3%, mentre la BoC resta prudente. Nel Golfo, infine, la sospensione dei rapporti economici tra Emirati Arabi Uniti e Iran aumenta ulteriormente le tensioni attorno allo Stretto di Hormuz.
INDICATORI MACROECONOMICI
Inflazione:
Italia: +3,2%, dal precedente +2,7% ⬆
Eurozona: +2,8% dal precedente +3,2%. ⬇
Inghilterra: +2,8% dal precedente +3,3% ⬇
Stati Uniti: +3,4% dal precedente +4,3% ⬇
Disoccupazione:
Italia: +5,1% dal precedente +5,2% ⬇
Eurozona: +6,2% dal precedente +6,2%
Inghilterra: +5% dal precedente +5%
Stati Uniti: +4,1% dal precedente +4,2% ⬇
Tassi d'interesse:
Eurozona: 2,25%
Stati Uniti: 3,75-3,5%
Inghilterra: 3,75%
PIL: Q1 2026:
Italia: +0,5%
Eurozona: 0,4%
Inghilterra: -0,1%
Stati Uniti: +1,5%
MERCATI FINANZIARI
EUR/USD: 1,16761, +0,94% questa settimana, –0,53% da inizio anno
DXY: dato non presente nell’immagine
S&P500: 7.674,37, –1,43% questa settimana, +11,58% da inizio anno
NASDAQ: 26.180,44, –2,05% questa settimana, +11,49% da inizio anno
FTSE MIB: 52.665,82, –1,71% questa settimana, +17,03% da inizio anno
STOXX 600: dato non presente nell’immagine
DAX: dato non presente nell’immagine
CAC 40: dato non presente nell’immagine
IBEX 35: dato non presente nell’immagine
US10Y: 4,74%, +4,4 bps questa settimana, +55 bps da inizio anno
US02Y: dato non presente nell’immagine
US10Y – US02Y: dato non presente nell’immagine
IT10Y: dato non presente nell’immagine
Spread BTP–Bund: 82,440 bps, +4,160 bps questa settimana, +21,93 bps da inizio anno
VIX: 15,14, +6,17% questa settimana, +1,95% da inizio anno
BTC/USD: $77.462,00, +23,26% questa settimana, –11,48% da inizio anno
STATI UNITI
Debito statunitense oltre 40.000 miliardi e tensioni sui Treasury
Il debito federale lordo degli Stati Uniti supera per la prima volta 40.000 miliardi di dollari, con oltre 32.000 miliardi detenuti dal pubblico, circa il 100% del PIL. Il deficit resta vicino al 6% del PIL, mentre il costo annuale degli interessi supera 1.000 miliardi e continua ad alimentare il fabbisogno di finanziamento. Il CBO prevede un rapporto debito/PIL al 120% entro dieci anni e un debito lordo vicino a 64.000 miliardi entro il 2036. Le tensioni fiscali hanno spinto al rialzo i rendimenti, con il Treasury trentennale intorno al 5,25% e il decennale al 4,7%. Per sostenere la liquidità, il Tesoro ha raddoppiato da 2 a 4 miliardi di dollari la dimensione massima dei buyback e Bessent ha aperto alla possibilità di ulteriori interventi. Le misure possono ridurre le tensioni di mercato, ma non risolvono il problema strutturale di deficit elevati, spesa crescente e maggiori costi per interessi.
Fed, Warsh prepara una revisione della strategia monetaria
Kevin Warsh avvia una revisione dell’approccio della Fed all’inflazione, con una task force che potrebbe dare maggiore peso a massa monetaria, politica fiscale, debito, credito e stabilità finanziaria. Intanto, i verbali di luglio mostrano un fronte più ampio favorevole a una politica restrittiva se l’inflazione non rallentasse. I tassi restano al 3,50%–3,75%, ma i dati recenti su prezzi e occupazione hanno ridotto sotto il 50% le probabilità di un rialzo a settembre.
USA-Canada, intesa vicina dopo l’escalation tariffaria
Dopo il fallimento iniziale dei negoziati e la minaccia di dazi del 50% su circa 20 miliardi di dollari di merci canadesi, Washington e Ottawa tornano verso un accordo. Trump sospende le tariffe per tre giorni mentre si definiscono i dettagli dell’intesa, che potrebbe ridurre i dazi su acciaio, alluminio e automobili. Restano aperti i nodi su USMCA, settore lattiero-caseario e accesso ai mercati, ma il rischio di una guerra commerciale si riduce.
Manifattura di New York accelera ad agosto
L’indice Empire State sale a 20,6, massimo da quattro anni e ben sopra le attese di 12. Crescono nuovi ordini e spedizioni, mentre occupazione e ore lavorate continuano ad aumentare. Restano però pressioni sui costi: i prezzi pagati accelerano, mentre quelli ricevuti rallentano. Il quadro segnala una manifattura regionale ancora solida.
Trovare lavoro risulta sempre più difficile per gli over 60
Il mercato del lavoro resta particolarmente duro per i lavoratori più anziani. Oltre un quarto dei disoccupati cerca lavoro da almeno sei mesi, mentre le assunzioni rallentano e a luglio sono stati persi 23.000 posti. Gli over 60 incontrano maggiori difficoltà a rientrare nel mercato, soprattutto senza competenze altamente specializzate. Il basso tasso di disoccupazione riflette anche l’uscita di molte persone dalla forza lavoro.
Baltimora, le case abbandonate tornano ad attirare investimenti
Baltimora sta riducendo il numero di abitazioni vuote grazie a prezzi ancora accessibili e a un piano pubblico da 3 miliardi di dollari. Le case abbandonate sono scese da circa 16.000 a meno di 12.000, sostenute da ristrutturazioni concentrate su interi isolati e dal calo della criminalità. Il prezzo mediano, circa 235.000 dollari, resta molto sotto la media nazionale. Persistono però forti differenze tra quartieri e crescono i rischi legati alla speculazione immobiliare.
EUROPA
Europa, gas ai massimi da marzo e nuovi rischi per l’inflazione
I prezzi del gas europeo superano 65 €/MWh, con un aumento di oltre il 130% da inizio anno. Ondate di calore, minore produzione idroelettrica e nucleare, problemi in Norvegia e chiusura di Hormuz ostacolano il riempimento degli stoccaggi, fermi al 57,1% a inizio agosto. Un inverno freddo potrebbe quindi riaccendere le pressioni sui prezzi. Oxford Economics stima un’inflazione dell’Eurozona vicina al 3,5% nella seconda metà del 2026, rafforzando le attese per un rialzo BCE di 25 punti base a settembre.
Regno Unito, lavoro debole e inflazione in risalita complicano le scelte della BoE
Il mercato del lavoro britannico continua a mostrare segnali di debolezza. La disoccupazione resta al 4,9%, mentre i posti vacanti scendono a 707.000, sui livelli più bassi dal 2014 esclusa la pandemia. Anche la dinamica salariale rallenta: le retribuzioni complessive crescono del 4,1%, quelle regolari del 3,5% e nel settore privato soltanto del 2,8%. Particolarmente critica resta la situazione dei giovani, con una disoccupazione al 16,2% e le offerte di primo impiego diminuite del 49% in dieci anni.
Sul fronte dei prezzi, però, l’inflazione risale al 2,9% a luglio, spinta soprattutto dall’aumento del 13% del price cap energetico. Questo limita lo spazio della BoE, che dovrebbe mantenere i tassi al 3,75% a settembre, lasciando aperta la possibilità di un rialzo successivo.
Anche i conti pubblici restano sotto pressione: il deficit di luglio sale a 1,8 miliardi di sterline, mentre il debito si mantiene elevato al 94,1% del PIL. Rendimenti più alti, spesa sociale e nuovi programmi governativi rendono più complesso il consolidamento fiscale.
Germania, fiducia degli investitori in aumento
Ad agosto, l’indice ZEW sale a 34,2, da 26,3 di luglio e sopra le attese di 30, segnando il quarto miglioramento consecutivo. A sostenere il sentiment sono utili societari solidi, export elevato e investimenti infrastrutturali pubblici. Restano però rischi da energia cara, concorrenza cinese e bassi livelli del Reno, che possono frenare l’attività industriale.
MPS, doppia offerta da 34 miliardi su BPM e Banca Generali
Monte dei Paschi approva due offerte interamente in azioni su Banco BPM e Banca Generali, per un valore complessivo di circa 34 miliardi di euro. L’operazione punta a creare un gruppo da circa 80 miliardi di capitalizzazione, tra i primi dieci in Europa e secondo in Italia per prestiti e rete. Il progetto rappresenta anche una risposta all’offerta di Intesa Sanpaolo su MPS e mira a rafforzare un terzo polo bancario italiano. Le offerte potrebbero partire a dicembre 2026 e chiudersi a febbraio 2027.
Grecia, turismo in crescita ma cala la spesa media
Nel primo semestre 2026, gli arrivi turistici in Grecia crescono del 15,4% a 13,49 milioni, mentre i ricavi aumentano del 14,8% a 8,8 miliardi di euro. A giugno, però, emerge un rallentamento: gli arrivi salgono del 6,9%, ma le entrate solo dell’1,2% per il calo del 6,2% della spesa media per viaggio. Italia e Regno Unito sostengono il semestre, mentre Germania e Francia mostrano una dinamica più debole.
Svizzera, export di orologi in forte crescita
A luglio, le esportazioni di orologi svizzeri aumentano del 9,6% a oltre 2,6 miliardi di franchi, trainate soprattutto dagli Stati Uniti, dove salgono del 27%. Crescono anche Europa, Germania, Francia e Regno Unito, mentre rallenta l’Asia. A sostenere il settore sono soprattutto i modelli di fascia alta sopra i 3.000 franchi.
RESTO DEL MONDO
Cina, domanda interna e investimenti ancora deboli
A luglio, l’economia cinese rallenta: le vendite al dettaglio crescono solo dello 0,6%, mentre gli investimenti fissi calano del 6,7% e quelli immobiliari del 19%. La disoccupazione urbana sale al 5,2%. Export e settori legati all’AI restano invece solidi, confermando un’economia sempre più divisa tra tecnologia ed esportazioni forti e domanda interna debole.
Giappone, crescita debole ma rendimenti ai massimi da 30 anni
Nel secondo trimestre, il PIL giapponese cresce solo dello 0,3%, pari all’1,1% annualizzato, sotto le attese. Nonostante la debolezza dell’economia, il rendimento del JGB decennale sale al 2,93%, massimo dal 1996, spinto da inflazione e yen debole. I mercati aumentano così le attese per un rialzo BoJ già a settembre. Rendimenti più elevati potrebbero inoltre ridurre l’attrattiva del carry trade sullo yen e aumentare la volatilità sui mercati globali.
Canada, inflazione al 3% ma BoC ancora prudente
A luglio, l’inflazione canadese sale al 3%, dal 2,8%, leggermente sopra le attese. Il rialzo è guidato soprattutto dalla benzina, +25,7% annuo, mentre senza carburanti l’inflazione resta al 2,2% e le misure core vicine al target. Nonostante le pressioni energetiche, la Bank of Canada dovrebbe mantenere i tassi invariati, sostenuta da un’inflazione sottostante ancora contenuta e dall’elevata incertezza commerciale con gli Stati Uniti.
Emirati Arabi Uniti, stop ai rapporti economici con l’Iran
Gli Emirati Arabi Uniti sospendono tutti gli scambi commerciali e finanziari con l’Iran, aumentando l’isolamento economico di Teheran nel pieno delle tensioni regionali. La misura interrompe uno dei principali canali economici dell’Iran nel Golfo e potrebbe colpire commercio, pagamenti e accesso ai servizi finanziari. La decisione aumenta inoltre l’incertezza nell’area, già condizionata dal conflitto e dalle difficoltà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
PROSPETTIVE
La settimana si apre con un’economia globale ancora resiliente nonostante energia cara, rendimenti elevati e guerra in Medio Oriente. I PMI migliorano negli Stati Uniti, nell’Eurozona e in parte dell’Asia, mentre le pressioni sui costi mostrano segnali di raffreddamento. Sullo sfondo restano però i rischi legati alla stabilità finanziaria: gli interventi delle banche centrali per sostenere i mercati possono incentivare maggiore leva, alimentando un circolo vizioso tra salvataggi, moral hazard e nuove fragilità.
Negli Stati Uniti, l’attenzione sarà concentrata sul discorso di Kevin Warsh al simposio di Jackson Hole, dal quale i mercati cercheranno indicazioni sulla tempistica dei prossimi rialzi. È quasi interamente prezzato un aumento di 25 punti base entro dicembre. Mercoledì arriverà inoltre il PCE di luglio, misura d’inflazione preferita dalla Fed, insieme alla seconda stima del PIL e agli ordini di beni durevoli.
In Europa, focus sull’inflazione preliminare di Francia e Spagna in vista della riunione BCE del 10 settembre. Con petrolio e gas ancora elevati, l’inflazione dell’Eurozona potrebbe superare il 3,5% nella seconda metà dell’anno. I mercati attribuiscono circa il 95% di probabilità a un rialzo BCE di 25 punti base al 2,50%.
In Asia-Pacifico, attenzione a Giappone, Australia e Corea del Sud. La BoJ potrebbe alzare i tassi tra settembre e ottobre, mentre l’inflazione australiana sarà decisiva per la RBA. La Bank of Korea potrebbe optare per un nuovo rialzo, mentre Filippine e Thailandia seguiranno percorsi monetari differenti. Canada, Cina e Scandinavia completeranno il quadro con nuovi dati su crescita, inflazione e consumi.
Stati Uniti:
Abandoned Homes in Baltimore Are Now Being Fought Over in Bidding Wars - WSJ
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U.S. Imposes 50% Tariffs on Some Canadian Goods After Last-Ditch Talks Fail - WSJ
The Three Minds Leading the Fed’s Inflation Rethink - WSJ
The 66-Year-Old Who Overcame the Odds and Found a New Job - WSJ
U.S. Eyes Lower Tariffs on Metals and Autos in Canada Trade Deal - WSJ
U.S. Debt Just Topped $40 Trillion: How We Got Here
Fed Minutes Reveal Broader Support for Rate Increases
Trump Pauses 50% Tariff on Some Canadian Products - WSJ
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Bessent vows bigger buybacks after bond yields erased the US Treasury's relief rally | Euronews
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Europa:
U.K.’s Jobless Rate Holds Steady as Labor Market Shows Signs of Softening
German Investor Confidence Rises for Fourth Straight Month
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Britain’s Economy Isn’t Working For Young People. Its New Prime Minister Wants to Fix That
U.K. Government Borrowing Rose Despite Record Income Tax Revenue
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Resto del mondo:
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