Tetyana Bezruchenko

Se mi chiedessero come vorrei essere ricordata, direi: come quella che ha sempre fatto domande. La vita è stata generosa con me, e molte delle risposte che cercavo sono arrivate, incoraggiandomi a continuare a chiedere. Ho imparato ad avere fiducia: prima o poi, le risposte arrivano. Sempre.

Pensieri che non pesano

Mi sono svegliata con la testa piena di pensieri, ma di quelli che non pesano: si rovesciano nel mondo come un secchio ricolmo d’acqua, di gratitudine, e annaffiano quel territorio di confine in cui risiede la mia intera esistenza. Io vivo di traduzione, e non solo perché l’italiano non è la mia lingua madre. Sono cresciuta immersa nella lingua russa, ma con uno sguardo e un approccio ucraino alla vita; porto dentro di me la stratificazione sovietica, l’approfondimento italiano, e le parentesi di vita vissute tra il Messico e l’Algeria. Ho attraversato mondi cattolici, ortodossi, musulmani e atei.

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