La Settimana Economica | n. 24/2026

La settimana si conclude con inflazione e banche centrali al centro dell’attenzione: negli Stati Uniti l’inflazione è salita al 4,2%, mentre la Banca Centrale Europea ha alzato i tassi di interesse al 2,25%.

Negli Stati Uniti, l’inflazione è tornata al centro del dibattito economico e politico. Il rialzo della benzina, superiore al 40% annuo, ha colpito il potere d’acquisto delle famiglie, con salari reali in calo dello 0,7%. Donald Trump ha minimizzato il dato, ma per la Fed di Kevin Warsh i tagli dei tassi appaiono sempre meno probabili. Il mercato del lavoro resta solido, ma l’Employment Trends Index è sceso a 107,01, segnale di possibile rallentamento. Il deficit commerciale è rimasto quasi stabile a 55,9 miliardi di dollari, mentre i sindacati guadagnano spazio, con consenso pubblico al 68%.

In Europa, la BCE ha aperto una nuova fase restrittiva, con il primo rialzo dei tassi in quasi tre anni. L’inflazione dell’Eurozona è salita al 3,2%, la core al 2,5% e i servizi al 3,5%, mentre il Pil UE è sceso dello 0,2% nel primo trimestre. La scelta di Christine Lagarde punta a difendere la stabilità dei prezzi, ma aumenta i rischi per crescita, investimenti e occupazione. La Germania resta vicina alla stagnazione, con ordini industriali in calo del 3,8% e stime di crescita tagliate dalla Bundesbank. Nel Regno Unito, il Pil è sceso dello 0,1%, segnalando un indebolimento dell’attività economica dopo il buon avvio d’anno. Più in generale, in Europa crescita, salari reali e fiducia restano sotto pressione, mentre l’inflazione elevata limita i margini di manovra delle banche centrali.

Nel resto del mondo, la Cina continua a beneficiare del boom globale dell’AI, con esportazioni in aumento del 19,4% e surplus commerciale a 105,4 miliardi di dollari, ma le tensioni commerciali restano elevate. Il Giappone si prepara a un possibile rialzo dei tassi all’1%, nonostante la crescita rivista al ribasso e l'assenza di Kazuo Ueda. Il Canada mostra un export forte grazie all’energia, ma la crescita resta fragile. In Corea del SudIndonesia, le banche centrali si muovono verso una linea più restrittiva per difendere valute, stabilità finanziaria e controllo dell’inflazione.

INDICATORI MACROECONOMICI

Inflazione: 
Italia: +3,2%, dal precedente +2,7% ⬆
Eurozona: +3,2% dal precedente +3%. ⬆
Inghilterra: +2,8% dal precedente +3,3% ⬇
Stati Uniti: +4,2% dal precedente +3,8% ⬆

Disoccupazione: 
Italia: +5,1% dal precedente +5,2% ⬇
Eurozona: +6,2% dal precedente +6,3%⬇
Inghilterra: +5% dal precedente +4,9% ⬇
Stati Uniti: +4,3% dal precedente +4,3%

Tassi d'interesse: 
Eurozona: 2,25%
Stati Uniti: 3,75-3,5%
Inghilterra: 3,75%

PIL: Q1 2026: 
Italia: +0,5%
Eurozona: -0,2%
Inghilterra: -0,1%
Stati Uniti: +1,6% 
 

MERCATI FINANZIARI

EUR/USD: 1,1566, +0,39% questa settimana, –1,46% da inizio anno
DXY: 100,07, +1,17% questa settimana, +1,82% da inizio anno

S&P500: 7.237,85, +0,65% questa settimana, +8,04% da inizio anno
NASDAQ: 25.888,84, +0,70% questa settimana, +10,25% da inizio anno
FTSE MIB: 51.497,21, +3,22% questa settimana, +14,44% da inizio anno
STOXX 600: 622,66, –0,53% questa settimana, +5,74% da inizio anno
DAX: 24.759,05, –1,38% questa settimana, +1,10% da inizio anno
CAC 40: 8.218,24, +0,43% questa settimana, +1,76% da inizio anno
IBEX 35: 18.344,90, –0,10% questa settimana, +5,99% da inizio anno

US10Y: 4,48%, –4,5 bps questa settimana, +29 bps da inizio anno
US02Y: 4,160%, +14,6 bps questa settimana, +67,5 bps da inizio anno
US10Y – US02Y: 0,370%, –6,9 bps questa settimana, –33,5 bps da inizio anno
IT10Y: 3,798%, +12,6 bps questa settimana, +32,9 bps da inizio anno
Spread BTP–Bund: 73,750 bps, –1,970 bps questa settimana, +13,24 bps da inizio anno

VIX: 17,68, –17,81% questa settimana, +19,06% da inizio anno
BTC/USD: $63.786,00, +0,74% questa settimana, –27,10% da inizio anno
 

STATI UNITI 

Trump “ama l’inflazione”

L’inflazione statunitense è salita al 4,2% annuo a maggio, dal 3,8% di aprile, toccando il livello più alto da tre anni. La spinta arriva soprattutto dall’energia, dopo la guerra in Iran e le tensioni nello Stretto di Hormuz: la benzina è aumentata del 7% su base mensile e di oltre il 40% annuo, mentre i prezzi energetici sono saliti del 23,5% in dodici mesi. Donald Trump ha minimizzato il dato, dichiarando di “amare l’inflazione” e difendendo il costo economico dell’intervento militare. Per le famiglie, però, il quadro resta pesante: i salari orari sono cresciuti del 3,4%, sotto l’inflazione, con retribuzioni reali in calo dello 0,7%. Per la Fed di Kevin Warsh, tagli dei tassi appaiono sempre meno probabili.

Il mercato del lavoro mostra segnali di rallentamento

Il mercato del lavoro statunitense resta solido, ma emergono primi segnali di fragilità. A maggio, l’Employment Trends Index del Conference Board è sceso a 107,01, da 107,88 di aprile. Cinque componenti su otto hanno pesato sul dato, con minori difficoltà delle imprese nel trovare lavoratori e attività industriale quasi ferma.

Deficit commerciale quasi stabile ad aprile

Il deficit commerciale degli Stati Uniti è rimasto quasi invariato ad aprile, a 55,9 miliardi di dollari, poco sotto le attese. Importazioni in aumento del 2% ed esportazioni del 2,6% indicano che i dazi non hanno modificato in modo strutturale la posizione USA. Pesano gli acquisti di semiconduttori e computer, mentre energia e aerei sostengono l’export.

 

I sindacati tornano protagonisti

Negli Stati Uniti cresce la forza dei sindacati, sostenuta da inflazione, costo della vita e maggiore disponibilità allo sciopero. I lavoratori del SoFi Stadium hanno ottenuto salari minimi a 40 dollari l’ora, mentre altri accordi hanno coinvolto auto, hotel, sanità, ferrovie e insegnanti. Il consenso pubblico verso i sindacati è salito al 68%, ma l’iscrizione resta lontana dai livelli storici, ferma intorno al 10% dei lavoratori.

EUROPA 

BCE, rialzo dei tassi tra inflazione e crescita debole

La BCE ha alzato il tasso principale dal 2% al 2,25%, primo rialzo in quasi tre anni, per contrastare l’inflazione alimentata dalla guerra in Iran e dai rincari energetici legati allo Stretto di Hormuz. Nell’Eurozona, l’inflazione è salita al 3,2% a maggio, con energia in aumento del 10,9%, inflazione core al 2,5% e servizi al 3,5%. Christine Lagarde ha difeso la decisione, sostenendo che lo shock inizia a diffondersi oltre l’energia e rischia di disancorare le aspettative. Francoforte prevede inflazione intorno al 3% nel 2026 e ritorno al target del 2% solo nel 2028. Tuttavia, con il Pil UE in calo dello 0,2% nel primo trimestre, nuovi rialzi restano delicati e potrebbero pesare su crescita, investimenti e occupazione.

Europa, salari reali sotto pressione con il ritorno dell’inflazione

L’aumento dei prezzi in Europa torna a comprimere il potere d’acquisto. Nell’UE l’inflazione è salita al 3,2% ad aprile, mentre nell’Eurozona la crescita dei salari offerti negli annunci si è fermata al 2,3%, sotto il ritmo dei prezzi. Il nuovo shock energetico legato al conflitto in Medio Oriente ha interrotto la ripresa dei salari reali. Il Regno Unito resta un’eccezione, con salari al 4% e inflazione al 2,8%, ma il margine si riduce. ItaliaFrancia risultano tra i Paesi più penalizzati.

UE-USA, Metsola punta sulla stabilità commerciale

L’Unione Europea sceglie un approccio prudente nel rapporto con gli Stati Uniti, segnato dalle tensioni sui dazi. Roberta Metsola ha definito Bruxelles la parte “noiosa” ma stabile della relazione. Il commercio transatlantico resta centrale, con scambi vicini a 1.800 miliardi di euro. Per l’UE, prevedibilità e stabilità valgono più dello scontro.

La UE rafforza la difesa contro le importazioni cinesi

L’Unione Europea valuta nuove misure contro l’elusione dei dazi su prodotti cinesi a basso costo. Secondo Euronews, alcune aziende cinesi promuovono online soluzioni per aggirare le tariffe, tramite transito in Paesi terzi, certificati d’origine o modifiche minime ai prodotti. I settori più esposti sono chimica, metalli, e bike e componenti industriali. Bruxelles teme che queste pratiche aggravino la pressione sulla manifattura europea, già colpita dall’eccesso di capacità cinese. Il tema diventa centrale con il deficit commerciale UE Cina salito a 359,9 miliardi di euro.

UE e Corea del Sud rafforzano il commercio digitale

L’Unione Europea e la Corea del Sud hanno celebrato a Bruxelles un nuovo accordo sul commercio digitale, in un contesto segnato da tensioni geopolitiche e rischi sulle catene di fornitura. L’intesa punta a ridurre le barriere agli scambi digitali, garantire certezza giuridica e facilitare i flussi di dati. Per Bruxelles, Seul diventa un partner strategico su semiconduttori, batterie, veicoli elettrici e sicurezza economica.

UE, allarme sui margini fiscali per la transizione energetica

Il European Fiscal Board critica la proposta della Commissione Europea di escludere alcune spese per la sicurezza energetica dalle regole di bilancio. L’obiettivo è ridurre la dipendenza dai combustibili fossili dopo il nuovo shock energetico legato al conflitto in Medio Oriente. Il rischio, però, è un aumento eccessivo della spesa pubblica, simile a quello seguito alla crisi energetica del 2022. Il deficit dell’Eurozona è atteso al 3,5% del Pil nel 2027, con debito al 91,2%. Per Bruxelles, l’esenzione resta limitata e mirata.

Regno Unito, crescita fragile e rischio stagnazione

L’economia britannica si è contratta dello 0,1% ad aprile, primo calo mensile da agosto 2025, dopo il +0,3% di marzo e il +0,6% del primo trimestre. La debolezza arriva soprattutto dai servizi, scesi dello 0,2%, con consumi e retail sotto pressione. Il conflitto in Medio Oriente ha aumentato i costi energetici e ridotto la fiducia. La Bank of England dovrebbe lasciare i tassi fermi, ma il rischio stagnazione cresce.

Germania, industria fragile e crescita rivista al ribasso

L’industria tedesca resta in difficoltà nonostante il lieve rimbalzo della produzione ad aprile, salita dello 0,4% dopo mesi di debolezza. Il dato, sostenuto da costruzioni, chimica e metalli, non indica però una vera ripresa: gli ordini manifatturieri sono scesi del 3,8%, più del previsto, con auto e apparecchiature elettriche in forte calo. Il rialzo dei costi energetici legato alla guerra in Iran pesa su domanda, export e fiducia. La Bundesbank ha tagliato le stime di crescita tedesca al 0,5% nel 2026 e al 0,8% nel 2027, con inflazione attesa al 2,9%.

Spagna, inflazione stabile ma pressioni core in aumento

L’inflazione spagnola resta al 3,2% a maggio per il terzo mese consecutivo, in linea con le stime preliminari dell’INE. Il rialzo dei prezzi è sostenuto da trasporti e pacchetti vacanza, mentre alimentari, abbigliamento e calzature frenano l’indice. La componente core sale però al 3%, segnale di pressioni più persistenti. Il governo attribuisce la stabilità del dato alle misure anti crisi e allo scudo sulle rinnovabili.

Svizzera, referendum sul tetto alla popolazione

La Svizzera vota su un limite alla popolazione sotto i 10 milioni entro il 2050, dagli attuali 9,1 milioni. La proposta nasce dal malcontento per caro casa, pressione sui servizi e forte immigrazione, con i residenti nati all’estero saliti a circa un terzo. Il rischio economico è alto: se il tetto fosse superato, Berna dovrebbe rivedere la libera circolazione con l’UE, mercato chiave per oltre metà delle esportazioni svizzere.

RESTO DEL MONDO 

Cina, export spinto dal boom globale dell’AI

Le esportazioni cinesi sono aumentate del 19,4% annuo a maggio, oltre le attese, sostenute dalla domanda globale legata all’intelligenza artificiale. I semiconduttori hanno registrato un balzo del 110% in valore, trainato soprattutto dai prezzi più alti. Forte anche l’export verso gli Stati Uniti, in crescita del 35%. Il surplus commerciale è salito a 105,4 miliardi di dollari, rafforzando la crescita ma anche le tensioni commerciali.

Giappone, BoJ pronta alla stretta nonostante la crescita più debole

Il Giappone resta su un percorso di recupero, ma il Pil del primo trimestre è stato rivisto all’1,8% annualizzato, sotto il 2,1% iniziale, con investimenti aziendali in calo dello 0,7%. I rincari energetici legati alla guerra in Medio Oriente pesano su consumi, redditi reali e profitti. La Bank of Japan dovrebbe comunque alzare i tassi all’1%, massimo dal 1995, anche senza Kazuo Ueda, ricoverato.

Canada, export forte ma tassi ancora fermi

Il Canada ha registrato ad aprile un surplus commerciale di 2,72 miliardi di dollari canadesi, massimo da gennaio 2025, sostenuto da petrolio, prodotti raffinati e veicoli verso gli Stati Uniti. I prezzi energetici più alti, legati alla guerra in Iran, hanno rafforzato l’export, ma l’economia resta fragile: il Pil è sceso dello 0,1% annualizzato nel primo trimestre. La Bank of Canada dovrebbe mantenere i tassi al 2,25%, con inflazione al 2,8%.

Corea del Sud, la banca centrale prepara una stretta

Il governatore della Bank of KoreaShin Hyun-song, ha segnalato maggiore urgenza contro l’inflazione, alimentata dal conflitto in Medio Oriente, dai prezzi energetici e dalle tensioni sulle catene di fornitura. I mercati si attendono un possibile rialzo dei tassi già dal prossimo mese. La crescita resta sostenuta dal boom dell’AI e dall’export tecnologico, ma il rischio è una ripresa squilibrata, con consumi e piccole imprese sotto pressione.

Indonesia, stretta d’emergenza per difendere la rupia

La banca centrale indonesiana ha alzato i tassi di 25 punti base, portandoli al 5,50%, per sostenere la rupia sotto pressione. La guerra in Medio Oriente, i rischi fiscali e la sfiducia degli investitori hanno colpito gli asset locali. La misura ha rafforzato temporaneamente valuta e Borsa, ma restano dubbi sulla stabilità macroeconomica.

PROSPETTIVE 

Il prossimo G7 in Francia partirà da un tema centrale: gli squilibri globali. Il deficit corrente degli Stati Uniti, pari a circa 1.100 miliardi di dollari, si confronta con i surplus di CinaUEGiappone. Secondo il FMI, deficit e surplus globali hanno raggiunto il 3,7% del Pil mondiale. I dazi di Trump incidono poco sul saldo estero, mentre pesano di più il deficit pubblico americano, il basso risparmio e le politiche industriali cinesi. Senza coordinamento, il rischio è una correzione disordinata.

La settimana sarà dominata anche dalle decisioni delle principali banche centrali, in un contesto segnato dalla guerra in Medio Oriente, dal rialzo dell’energia e dal timore di nuove strette monetarie. La Federal Reserve dovrebbe lasciare i tassi invariati, ma l’attenzione sarà sulle parole di Kevin Warsh, dopo l’inflazione USA al 4,2% di maggio. Il dato core resta più moderato, ma i mercati valutano un possibile rialzo entro fine anno.

In Europa, la BCE ha appena portato il tasso al 2,25% e potrebbe intervenire ancora a settembre. La Bank of England dovrebbe mantenere i tassi al 3,75%, con inflazione, lavoro e vendite al dettaglio decisivi per valutare il rischio di stagnazione.

In Asia, il focus sarà sulla Bank of Japan, attesa verso un rialzo nonostante l’assenza di Kazuo Ueda. Anche Australia, Indonesia, Filippine e Taiwan dovranno bilanciare inflazione, valute deboli e crescita, mentre la Cina pubblicherà dati chiave su produzione, consumi e investimenti.

Stati Uniti: 

U.S. Employment Trends Index Ticked Down in May - WSJ

U.S. Trade Deficit Nearly Flat in April - WSJ

Inflation Heated Up to 4.2% in May, as Energy Costs Continued to Bite - WSJ

Gas Prices Wipe Out More Than a Year of Wage Gains - WSJ

Big Pay Raise for L.A. Stadium Workers Is Latest Win for Unions - WSJ

'I love the inflation,' Trump says as prices jump again | Euronews

US inflation rises to 4.2%, hitting a three-year high as fuel prices rise | Euronews

Europa: 

German Factory Orders Fell Back in April as Iran War Damps Demand - WSJ

ECB Expected to Be First Among Peers to Raise Key Rate in Response to Conflict - WSJ

German Industrial Output Rises for First Time Since November Despite War - WSJ

Exclusive: Inside the EU’s struggle to police China's tariff circumvention | Euronews

German industrial output rises for the first time this year but is still 'too little' | Euronews

Inflation beating pay rises in Europe: Where are workers losing the most? | Euronews

ECB to Keep Guard Up Despite Muted Signs of Inflation Spiral - WSJ

EU’s Budget Watchdog Criticizes Energy-Spending Rule Change - WSJ

Europe Has Learned Silence Can Be Golden in Trump Trade Spats, Top EU Legislator Says - WSJ

'Partners and friends’: Trade and defence top of agenda at EU-South Korea summit | Euronews

UK economy shrinks in April as the Iran war energy shock takes a toll | Euronews

Switzerland’s Radical Proposal on Immigration: Cap the Population - WSJ

ECB Becomes First Major Central Bank to Raise Rates Since Inflation Resurgence

Germany’s Bundesbank Cuts Growth Expectation, Raises Inflation Forecast as War Drags On - WSJ

U.K. Economy Contracted in April After Strong Start to Year - WSJ

Spain inflation stuck at 3.2% for third month, hit by war in Iran | Euronews

Lagarde defends ECB interest rate hike as ‘robust across three scenarios’ | Euronews

Resto del Mondo: 

Japan Rate-Hike Hopes Intact Despite Growth Miss - WSJ

Canada Goods-Trade Surplus Widens to Biggest Level in More Than a Year - WSJ

China’s Strength in Semiconductors, Rare Earths Drives Export Surge - WSJ

Bank of Canada to Leave Policy Rate Unchanged Amid Recession Talk, WSJ Survey Says

Bank Indonesia Surprises With Rate Hike to Stem Rupiah Bleeding - WSJ

Bank of Japan Says Ueda Hospitalized, Will Miss Policy Meeting - WSJ

Bank of Japan Poised to Raise Rates to 31-Year High - WSJ

Bank of Korea Governor Signals Readiness to Raise Rates as Inflation Risks Mount

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La Settimana Economica

La rubrica settimanale a cura di Viktor Todorov che analizza le principali notizie economiche e l’andamento dei mercati finanziari.