La Settimana Economica | n. 26/2026

L’ultima settimana di giugno si conclude con l’addio ad Alan Greenspan, una nuova minaccia di dazi da parte di Trump e una BCE che apre a ulteriori rialzi dei tassi. 

Negli Stati Uniti, la Federal Reserve attraversa una fase delicata. La morte di Greenspan riporta al centro il tema del Fed Put, cioè l’idea che la banca centrale intervenga per sostenere i mercati quando un crollo azionario minaccia l’economia reale. Oggi, però, questo paracadute appare meno automatico: con l’inflazione ancora sopra il target del 2%, la Fed è meno disposta a tagliare i tassi per aiutare Wall Street. Kevin Warsh eredita una banca centrale più politicizzata e sotto pressione, mentre la nomina bloccata alla Fed di Atlanta conferma quanto il tema dell’indipendenza resti sensibile. Sul fronte monetario, Neel Kashkari vede ora un rialzo entro fine anno, mentre John Williams difende l’attuale linea restrittiva. L’economia mostra comunque segnali di tenuta: il PMI composito sale a 52,2, ma il mercato immobiliare resta frenato da mutui al 6,66%, costi elevati e riforme senza nuovi fondi. Intanto, Trump minaccia dazi del 100% contro i Paesi europei che introdurranno tasse digitali sulle big tech americane.

In Europa, la BCE resta concentrata sull’inflazione. Le aspettative delle famiglie dell’Eurozona scendono al 3,5%, dal 4% di aprile, ma restano sopra il target del 2%. Isabel Schnabel avverte che nuovi rialzi potrebbero essere necessari dopo l’aumento dei tassi al 2,25%, perché lo shock energetico legato alla guerra in Medio Oriente può trasferirsi a salari e aspettative. Bruxelles apre anche un nuovo fronte con la Cina, accusata di usare uno yuan sottovalutato tra il 20% e il 25% per rendere più competitive le proprie esportazioni. Il deficit commerciale UE Cina è salito a 359,9 miliardi di euro, alimentando nuove tensioni industriali. La crescita europea resta fragile anche per ragioni interne: consumi deboli, risparmio elevato e crisi abitativa continuano a pesare. Nel Regno Unito, la Bank of England resta ferma al 3,75%, mentre la Brexit, dieci anni dopo il referendum, appare una promessa incompiuta: nessun collasso, ma Pil più basso, investimenti frenati e commercio con l’UE ridotto.

Nel resto del mondo, la Bank of Japan apre a nuovi rialzi dopo aver portato i tassi all’1%, massimo da 31 anni, a causa di petrolio caro, yen debole e inflazione importata. In Canada, Tiff Macklem avverte che gli squilibri globali stanno tornando a crescere, con troppi capitali diretti verso gli Stati Uniti e rischi amplificati dalla finanza non bancaria. Il Caucaso e l’Asia Centrale attirano più investimenti grazie a nuove rotte commerciali e al ruolo dell’Azerbaijan nel Middle Corridor. In Venezuela, il governo ad interim punta a riconoscere un debito vicino a 240 miliardi di dollari, mentre MessicoThailandia lasciano i tassi fermi, segnalando prudenza davanti a crescita fragile e rischi esterni.

INDICATORI MACROECONOMICI

Inflazione: 
Italia: +3,2%, dal precedente +2,7% ⬆
Eurozona: +3,2% dal precedente +3%. ⬆
Inghilterra: +2,8% dal precedente +3,3% ⬇
Stati Uniti: +4,2% dal precedente +3,8% ⬆

Disoccupazione: 
Italia: +5,1% dal precedente +5,2% ⬇
Eurozona: +6,2% dal precedente +6,3%⬇
Inghilterra: +5% dal precedente +5% 
Stati Uniti: +4,3% dal precedente +4,3%

Tassi d'interesse: 
Eurozona: 2,25%
Stati Uniti: 3,75-3,5%
Inghilterra: 3,75%

PIL: Q1 2026: 
Italia: +0,5%
Eurozona: -0,2%
Inghilterra: -0,1%
Stati Uniti: +1,6% 
 

MERCATI FINANZIARI

EUR/USD: 1,13862, –0,69% questa settimana, –3,00% da inizio anno
DXY: 100,85, +1,10% questa settimana, +2,61% da inizio anno

S&P500: 7.354,02, –1,95% questa settimana, +6,92% da inizio anno
NASDAQ: 25.297,63, –4,60% questa settimana, +7,73% da inizio anno
FTSE MIB: 51.782,91, –2,02% questa settimana, +15,07% da inizio anno
STOXX 600: 635,61, +0,38% questa settimana, +7,47% da inizio anno
DAX: 24.985,82, +1,42% questa settimana, +2,02% da inizio anno
CAC 40: 8.421,14, +0,84% questa settimana, +3,33% da inizio anno
IBEX 35: 19.347,40, +3,11% questa settimana, +11,48% da inizio anno
US10Y: 4,37%, –8,1 bps questa settimana, +18 bps da inizio anno
US02Y: 4,190%, +3,0 bps questa settimana, +70,5 bps da inizio anno
US10Y – US02Y: 0,270%, –5,8 bps questa settimana, –43,5 bps da inizio anno
IT10Y: 3,711%, –2,3 bps questa settimana, +24,2 bps da inizio anno
Spread BTP–Bund: 73,070 bps, +4,070 bps questa settimana, +12,56 bps da inizio anno

VIX: 18,4, +12,13% questa settimana, +23,91% da inizio anno
BTC/USD: $59.676,50, –5,58% questa settimana, –32,46% da inizio anno

STATI UNITI 

Fed, tra eredità Greenspan, indipendenza e nuovi rischi inflazionistici

La Federal Reserve attraversa una fase delicata, tra memoria storica, pressioni politiche e ritorno dell’inflazione. La morte di Alan Greenspan riporta al centro il tema del Fed Put, l’idea che la banca centrale intervenga per sostenere i mercati quando un crollo azionario minaccia l’economia reale. Nato dopo il crash del 1987, questo meccanismo ha segnato tre decenni di politica monetaria, ma oggi appare meno automatico: con l’inflazione ancora sopra il target del 2%, la Fed è meno disposta a tagliare i tassi per proteggere Wall Street.

Kevin Warsh eredita quindi una banca centrale più politicizzata e sotto pressione. La nomina bloccata alla Fed di Atlanta mostra quanto sia sensibile il tema dell’indipendenza, mentre la scelta di Daniel Covitz ed Eric Engstrom come consiglieri segnala la volontà di riformare la Fed senza rinunciare alla competenza interna. Sul fronte monetario, Neel Kashkari vede ora un rialzo entro fine anno, mentre John Williams difende l’attuale linea restrittiva. Energia cara, dazi e domanda legata all’AI mantengono alta la pressione sui prezzi.

USA-UE, Trump minaccia dazi sulle tasse digitali

Trump minaccia dazi del 100% sui Paesi europei che introdurranno nuove tasse digitali contro le big tech americane, come AmazonMeta. Francia, Danimarca e Portogallo hanno già misure simili, mentre l’UE difende il diritto di regolare le attività economiche sul proprio territorio. La minaccia potrebbe superare l’accordo commerciale che limitava molti dazi al 15%, riaprendo lo scontro transatlantico su tecnologia, fiscalità e autonomia regolatoria europea.

Attività privata in ripresa a giugno

L’attività privata negli Stati Uniti accelera a giugno: il PMI composito S&P Global sale a 52,2, da 51,5 di maggio. La manifattura cresce al ritmo più alto dal 2021 e i servizi toccano un massimo di quattro mesi. Restano però pressioni da prezzi elevati, fiducia debole e tagli al personale.

Immobiliare ancora sotto pressione nonostante la riforma

Il mercato immobiliare USA resta bloccato tra riforme insufficienti, mutui elevati e inflazione persistente. Il Congresso ha approvato la più ambiziosa legge sulla casa dagli anni Ottanta, con oltre 50 misure per facilitare nuove costruzioni e migliorare l’accessibilità, ma senza nuovi fondi. Per i costruttori, l’impatto sarà limitato finché resteranno alti costi di materiali, costruzione e vincoli locali su zoning e permessi. Intanto, il tasso fisso a 30 anni è risalito al 6,66%, frenando acquisti e rifinanziamenti.

 

EUROPA 

UE-Cina, lo yuan apre un nuovo fronte commerciale

L’Unione Europea accusa la Cina di usare uno yuan sottovalutato per rendere le proprie esportazioni più competitive. Secondo stime francesi, il renminbi sarebbe sottovalutato del 20%25%, contribuendo al deficit commerciale UE-Cina, salito a 359,9 miliardi di euro nel 2025. Per Bruxelles, il tema valutario si aggiunge a sovracapacità, prezzi bassi e importazioni cinesi. Merz chiede un dialogo con Pechino, ma restano dubbi sugli strumenti europei.

Eurozona, aspettative d’inflazione in calo

Le aspettative d’inflazione delle famiglie dell’Eurozona scendono a maggio, offrendo un segnale positivo alla BCE. I consumatori prevedono prezzi in aumento del 3,5% nei prossimi 12 mesi, dal 4% di aprile, secondo il sondaggio BCE su 19.000 adulti. Restano però livelli superiori al 2,5% di febbraio e al target del 2%. Le attese a tre e cinque anni restano ferme al 2,9%2,4%. Per Francoforte, il calo dell’energia può aiutare, ma Schnabel avverte che nuovi rialzi dei tassi restano possibili.

BCE, Schnabel apre a nuovi rialzi

La BCE dovrà continuare ad alzare i tassi per riportare l’inflazione al target del 2%, secondo Isabel Schnabel. Il rialzo dell’energia legato alla guerra in Medio Oriente ha spinto Francoforte ad aumentare il costo del denaro al 2,25%. La tregua tra USAIran è positiva, ma lo shock sui prezzi può generare effetti di secondo livello su salari e aspettative. Tempi e intensità delle prossime mosse dipenderanno da inflazione, crescita e conflitto.

Europa, consumi frenati dalla cultura del risparmio

In Europa, la crescita resta frenata dalla prudenza dei consumatori. Dal 2019, i consumi reali delle famiglie sono saliti solo del 5,5% nell’Eurozona e del 2% nel Regno Unito, contro il 18% degli Stati Uniti. L’inflazione ha rafforzato una cultura del risparmio già radicata, soprattutto nel Nord Europa, con famiglie più attente a spese, pensioni future e sicurezza finanziaria. Il tasso di risparmio dell’Eurozona resta intorno al 15% del reddito disponibile. Per gli economisti, più domanda interna e più investimenti sarebbero decisivi per ridurre il divario con gli USA.

Europa, case troppo grandi ma offerta insufficiente

L’Europa affronta una crisi abitativa paradossale: un cittadino UE su tre vive in case sotto occupate, con più stanze del necessario, mentre l’offerta di abitazioni accessibili resta insufficiente. Il dato medio è 33,4%, ma varia dall’8,1% della Romania al 69,4% di Cipro. Il fenomeno riguarda soprattutto proprietari, anziani e famiglie senza figli. Per gli esperti, servono più case piccole, social housing e recupero degli immobili vuoti.

Regno Unito, tra tassi, Brexit e industria fragile

Il Regno Unito resta in equilibrio tra crescita debole, incertezza politica e pressioni sui tassi. Alla Bank of England, Alan Taylor apre a tagli se la pace in Medio Oriente ridurrà i prezzi dell’energia: il tasso al 3,75% resta corretto finché l’incertezza è alta, ma potrebbe scendere verso il livello neutrale del 3%. A dieci anni dal referendum, la Brexit appare una promessa incompiuta: niente collasso, ma Pil più basso, investimenti frenati e commercio con l’UE ridotto. Intanto, il settore auto cresce del 2,7%, sostenuta dall’export USA.

Polonia, il modello che può aiutare la Germania

La Polonia resta una delle economie più dinamiche d’Europa, con crescita attesa oltre il 3%, molto sopra la Germania. Dal 1990 ha aumentato il reddito pro capite di 3,6 volte, grazie a istruzione, imprenditorialità, investimenti pubblici e integrazione nell’UE. Per Berlino, Varsavia offre lezioni su flessibilità, infrastrutture e pragmatismo fiscale. Una cooperazione più forte tra imprese tedesche e polacche potrebbe rafforzare competitività, innovazione e crescita europea.

 

RESTO DEL MONDO 

Giappone, BoJ pronta a nuovi rialzi

La Bank of Japan mostra crescente preoccupazione per l’inflazione e apre a nuovi rialzi dei tassi. Dopo l’aumento dal 0,75% all’1%, massimo da 31 anni, alcuni membri chiedono di avvicinare più rapidamente il costo del denaro al livello neutrale. Pesano petrolio caro, guerra in Medio Oriente e yen debole, che aumenta i costi di importazione. I mercati si aspettano almeno un altro rialzo entro fine anno.

Canada, Macklem avverte sugli squilibri globali

Il governatore della Bank of Canada, Tiff Macklem, avverte che gli squilibri globali stanno tornando a crescere, con rischi amplificati dalla finanza non bancaria. Troppi risparmi globali confluiscono negli Stati Uniti, mentre servirebbero più consumi in Cina e più investimenti in Europa. Hedge fund, fondi pensione e private credit rendono il sistema più veloce ma meno trasparente. Il rischio è una correzione violenta dei mercati o un’improvvisa fuga di capitali.

Caucaso e Asia Centrale, nuova frontiera degli investimenti

Il Caucaso e l’Asia Centrale attirano crescente attenzione dagli investitori internazionali, spinti da tensioni geopolitiche, nuove rotte commerciali e ricerca di alternative alla Russia. Al forum dell’Islamic Development Bank, l’Azerbaijan si propone come hub strategico tra Europa e Asia, grazie al Middle Corridor, infrastrutture, energia e logistica. Restano però sfide importanti: riforme, regole più chiare, accesso ai mercati e capacità di trasformare il potenziale regionale in crescita sostenibile.

Venezuela, maxi ristrutturazione del debito

Il governo ad interim di Delcy Rodríguez punta a riconoscere un debito vicino a 240 miliardi di dollari, oltre le attese del mercato, per riportare il Venezuela sui mercati internazionali. Sarebbe la più grande ristrutturazione mai registrata. Restano dubbi su sostenibilità, assenza del FMI nel piano e debolezza dei ricavi petroliferi.

Messico, tassi fermi dopo il ciclo di tagli

La Bank of Mexico lascia i tassi invariati al 6,5%, dopo due anni di allentamento monetario. L’inflazione è scesa al 3,55%, con core al 4,12%, ma i rischi restano al rialzo. La banca centrale prevede una pausa prolungata, mentre l’economia dovrebbe recuperare nel secondo trimestre dopo la contrazione iniziale.

Thailandia, tassi fermi ma crescita fragile

La banca centrale thailandese lascia i tassi all’1%, dopo un impatto della guerra in Medio Oriente meno grave del previsto su manifattura e turismo. La crescita 2026 viene rivista al 2,3%, dall’1,5% stimato ad aprile. Restano però rischi da consumi deboli, debito elevato, tariffe USA, El Niño e inflazione da offerta.

 

PROSPETTIVE 

La settimana parte da un quadro globale più disteso ma ancora fragile. I PMI segnalano un raffreddamento dei costi dopo la tregua in Medio Oriente, il Brent scende sotto 74 dollari e il commercio mondiale recupera, sostenuto da scorte e boom dell’AI.

La prossima settimana sarà decisiva per capire la direzione di tassi, valute e obbligazioni

Negli Stati Uniti, il dato più atteso sarà il mercato del lavoro di giugno. I nonfarm payrolls, anticipati da JOLTS, ADP e sussidi di disoccupazione, diranno se l’economia resta abbastanza forte da spingere la Federal Reserve verso un nuovo rialzo dei tassi. Dopo un PCE in linea con le attese e il calo del petrolio, i mercati hanno ridotto le probabilità di una stretta già a settembre, ma dati occupazionali solidi potrebbero riaprirle.

In Europa, il focus sarà sul forum annuale della BCE a Sintra e sui dati preliminari di inflazione di giugno. La recente stretta di Francoforte lascia spazio a un altro rialzo se energia, salari e aspettative manterranno alta la pressione sui prezzi. Saranno importanti anche PMI, disoccupazione e vendite al dettaglio tedesche.

Nel Regno Unito, gli investitori seguiranno mutui, credito, Pil e PMI, oltre alle prime indicazioni fiscali di Andy Burnham

In Asia, attenzione ai PMI manifatturieri di Cina, Giappone, Corea del Sud e Sud Est asiatico. Il boom dell’AI sostiene semiconduttori ed export, ma la domanda interna resta fragile. In Giappone, Tankan e aste sui titoli pubblici misureranno fiducia e tensioni fiscali.

Stati Uniti: 

A Landmark Housing Bill Passed Congress. Home Builders Fear It Will Fizzle. - WSJ

Brief Drop in Mortgage Rates Points to Another False Start for the Housing Market - WSJ

Can the Market Still Bet on the ‘Greenspan Put’? - WSJ

U.S. Business Activity Continued to Expand in June - WSJ

Alan Greenspan Left a Lasting Mark on America—and Me - WSJ

Trump Threatens 100% Tariff on European Countries That Impose Digital Services Tax - WSJ

Atlanta Fed Search for New Leader Stalls - WSJ

Warsh Taps Two Veteran Fed Economists as Advisers

Fed’s Kashkari Says the Fed May Have to Raise Rates This Year - WSJ

Fed’s Williams: Current Monetary Policy Stance Well Positioned to Restore Inflation to 2% - WSJ

Europa: 

Europeans Are Terrified of Spending Money, and It’s Hurting the Economy - WSJ

Businesses in Europe and Asia See Costs Cooling on Peace Hopes - WSJ

BOE Should Lower Rate if There Is Peace in Middle East, Taylor Says - WSJ

A decade after Brexit, Britain weighs costs and gains as it searches for a new leader | Euronews

Millions have spare rooms as Europe's housing crisis grows. Which countries lead? | Euronews

How China’s currency makes the EU's trade deficit worse – and what Brussels can do | Euronews

Poland's Top Economist: Germany’s economy needs “bold revolutionary approach” | Euronews

ECB Will Need to Raise Interest Rates Again, Schnabel Says - WSJ

U.K. Auto Manufacturing Rose Slightly in May - WSJ

Eurozone Household Inflation Expectations Cooled in May - WSJ

Resto del Mondo: 

Thai Central Bank Stays on Hold as It Gauges Risks - WSJ

Bank of Japan Members Signal Push for Regular Rate Increases to Control Inflation - WSJ

Bank of Canada Gov. Macklem Warns of Excess Imbalances Amid Shifting Financial System - WSJ

Venezuela plans biggest debt restructuring in history after Maduro's fall | Euronews

Can the Caucasus and Central Asia become the next investment frontier? | Euronews

Bank of Mexico Leaves Benchmark Interest Rate Unchanged - WSJ

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La Settimana Economica

La rubrica settimanale a cura di Viktor Todorov che analizza le principali notizie economiche e l’andamento dei mercati finanziari.