Il (solito) no al termovalorizzatore. Parte 2

Il M5S non ha votato il DL aiuti che stanzia 14 miliardi contro il caro bollette. La motivazione ufficiale è quella che leggete nella didascalia dell'immagine qui sotto: cosa c'entrano gli inceneritori con le misure di sostegno? Effettivamente...

Se non fosse che nella storia dei DL è frequente che venga inserita una norma che non c'entra nulla con l'oggetto del decreto. Ad es. nel Decreto Genova dell'autunno 2018, quello sulla ricostruzione del Ponte Morandi, il Conte 1 inserì il condono edilizio per Ischia. Ma veniamo al punto ché le incoerenze di Conte non sono una novità qui https://bit.ly/3LEYRtx e qui https://bit.ly/3OW4VQ2 avevo già trattato il tema; ora aggiungerò qualche elemento.

Roma produce ogni anno ca 2,2 milioni di tonnellate di rifiuti urbani; il 43,8% è frutto di raccolta differenziata Ora facciamo delle assunzioni partendo dai dati Italia Circa il 30% dei rifiuti raccolti è sottoposto a TMB;

Questo significa che anche nel caso in cui a Roma si facesse la più efficiente differenziata (e così non è) bisognerebbe smaltire 700.000 tonnellate di rifiuti. Persino il riciclo produce scarti che da qualche parte devono essere messi.

Dove? Il Mo Vi Mento 5 Stelle il problema se lo è mai posto? Qui sotto riporto uno schema di trattamento preso dal Libro Bianco dei Rifiuti elaborato dal Polimi

In Italia sono in funzione 37 inceneritori (lo chiamerò come piace a loro) contro i 126 della Francia e i 96 della Germania. Con essi si produce essenzialmente calore una volta che il rifiuto è diventato CSS (Combustibile Solido Secondario), ma la combustione genera scorie.

In tutti i termovalorizzatori...pardon, inceneritori moderni si applicano filtri all'ingresso e all'uscita della camera di combustione; altri filtri catturano Co2 ed altri elementi inquinanti. Nel citato libro bianco sono riportati anche gli studi relativi sulle emissioni di inquinanti degli inceneritori: sono dati inferiori di 10 o multipli ai limiti previsti dalla normativa.

 

E' interessante anche confrontare le emissioni dell'incenerimento con quelle di altre fonti fra cui quelle direttamente o indirettamente collegate al ciclo dei rifiuti Si vede chiaramente che l'incidenza delle emissioni è residuale

Nello stesso studio sono anche riportati i dati epidemiologici fatti per verificare se la presenza di inceneritori abbia qualche incidenza sulle malattie della popolazione residente: nessuna evidenza è stata accertata, a patto naturalmente di far le cose per bene.

Si può dire in conclusione che il no agli inceneritori è stupido e genera:

  1. maggior inquinamento
  2. maggiori costi per i cittadini
  3. frequenti emergenze quando le discariche vanno a saturazione

Un no che paghiamo tutti. Ecco, forse la soluzione sarebbe quella di far pagare la Tari di tutti solo a Conte & co 

Indietro
  • Condividi