Negli Stati Uniti la Corte Suprema stabilisce che la legge del 1977 non consente poteri tariffari così ampi senza mandato del Congresso. Il soft landing resta lo scenario centrale: la crescita rallenta ma l’economia regge. La Fed, ancora divisa, mantiene prudenza tra rischio inflazione, impatto dei dazi e sostenibilità del debito. Intanto il deficit commerciale tocca il record di 901 miliardi nonostante le tariffe.
In Europa il discorso di Rubio scuote il dibattito strategico e apre una frattura politica, con la Francia critica verso la Commissione sul Board of Peace. Sul fronte economico emergono segnali incoraggianti: fiducia degli investitori ai massimi, salari in aumento allineati al target dell’inflazione, pressioni inflazionistiche in calo. Lagarde rassicura e conferma l’intenzione di restare fino alla fine del mandato.
Nel resto del mondo il Canada mostra un’inflazione contenuta ma una banca centrale prudente. Il Messico supera Ottawa come primo mercato per l’export USA. La Cina continua ad aumentare le esportazioni nonostante i dazi americani.
Inflazione:
Italia: +1%, dal precedente +1,2% ⬇
Eurozona: +1,7% dal precedente +2,2%. ⬇
Inghilterra: +3,0% dal precedente +3,4% ⬇
Stati Uniti: +2,4% dal precedente +2,7% ⬇
Disoccupazione:
Italia: +5,7% dal precedente +5,8% ⬇
Eurozona: +6,3% dal precedente +6,4%⬇
Inghilterra: +5,1% dal precedente +5% ⬆
Stati Uniti: +4,3% dal precedente +4,4% ⬇
Tassi d'interesse:
Eurozona: 2,15%
Stati Uniti: 3,75-3,5%
Inghilterra: 3,75%
PIL: Q4 2025:
Italia: 0,1%
Eurozona: +0,3%
Inghilterra: +0,1%
Stati Uniti: +1,4%
MERCATI FINANZIARI
EUR/USD: 1,17805, –0,74% questa settimana, +0,34% da inizio anno
DXY: 97,76, –0,68% questa settimana, –10,51% da inizio anno
S&P 500: 6.909,52, +1,07% questa settimana, +0,46% da inizio anno
NASDAQ: 22.886,07, +1,51% questa settimana, –2,54% da inizio anno
FTSE MIB: 46.472,98, +2,29% questa settimana, +3,27% da inizio anno
STOXX 600: 630,56, +5,63% questa settimana, +22,46% da inizio anno
DAX: 25.260,69, +2,94% questa settimana, +26,01% da inizio anno
CAC 40: 8.515,49, +3,91% questa settimana, +16,49% da inizio anno
IBEX 35: 18.164,10, +3,84% questa settimana, +41,72% da inizio anno
US10Y: 4,08%, +3,6 bps questa settimana, –11 bps da inizio anno
US02Y: 3,48%, +0 bps questa settimana, –70 bps da inizio anno
US10Y – US02Y: 0,60%, +3,6 bps questa settimana, +21 bps da inizio anno
IT10Y: 3,35%, –22 bps questa settimana, +5 bps da inizio anno
Spread BTP–Bund: 63,470 bps, –0,18 bps questa settimana, +2,96 bps da inizio anno
BTC/USD: 67.845,00, –1,38% questa settimana, –22,46% da inizio anno
VIX: 19,08, –7,33% questa settimana, +28,48% da inizio anno
FOCUS DELLA SETTIMANA
STATI UNITI
Corte Suprema boccia i dazi globali di Trump, aumenta l’incertezza
La Corte Suprema, con voto 6-3, ha dichiarato illegali i dazi globali imposti da Trump, stabilendo che la legge del 1977 sui poteri d’emergenza non consente tariffe così ampie senza autorizzazione del Congresso. A rischio misure che avrebbero generato 1.500 miliardi di dollari in dieci anni, pari al 70% dei dazi del secondo mandato. Restano incerti i rimborsi sugli oltre 133 miliardi già incassati. La Yale Budget Lab stima un calo del dazio medio dal 16,9% al 9,1%, escluso il nuovo prelievo del 10%. Mercati in lieve rialzo, dollaro debole, rendimenti in aumento.
Soft landing più vicino ma crescita rallenta nel quarto trimestre
Negli Stati Uniti lo scenario di soft landing appare più vicino ma non ancora garantito. L’inflazione core scende al 2,5%, minimo dal 2021, mentre la disoccupazione cala al 4,3% con 130.000 nuovi occupati. Tuttavia l’indice preferito dalla Fed resta vicino al 3% e i dazi spingono i prezzi dei beni al 4,4% annualizzato. Intanto il PIL del quarto trimestre cresce solo dell’1,4%, contro il 2,5% atteso, penalizzato dal calo della spesa federale del 16,6% legato allo shutdown. Nel 2025 la crescita si ferma al 2,2%, con consumi più cauti ma sostegno da AI e investimenti.
Fed prudente tra inflazione, dazi e rischio debito
Il presidente della Chicago Fed, Goolsbee, apre a “diversi” tagli dei tassi se l’inflazione convergerà al 2%, ma segnala core ancora al 3,6%. A gennaio prezzi al 2,4% e 130.000 nuovi occupati, con disoccupazione al 4,3%. I verbali mostrano una Fed divisa e poco incline a riduzioni rapide, con tassi fermi tra 3,5% e 3,75%. Intanto il CBO prevede debito oltre il 120% del PIL entro il 2036 e deficit al 6,7% del PIL. Dazi e spesa pubblica restano rischi chiave.
Deficit commerciale a 901 miliardi nonostante i dazi
Nel 2025 il deficit commerciale USA si attesta a 901,5 miliardi di dollari, quasi invariato rispetto ai 903,5 miliardi del 2024. Le importazioni raggiungono il record di 4.334 miliardi, +5%, mentre le esportazioni salgono a 3.432 miliardi, +6%. Il disavanzo nei beni tocca 1.241 miliardi. A dicembre il deficit mensile balza a 70,3 miliardi, +33%. Cala lo squilibrio con la Cina dopo dazi fino al 145%, poi ridotti al 20%, ma aumentano quelli con Messico e Asia. I servizi segnano un record di 1.235 miliardi, sostenendo l’export.
Stati Uniti, svolta bipartisan contro la crisi abitativa
Camera e Senato approvano le prime riforme strutturali sull’housing shortage dopo decenni. I testi mirano a incentivare nuove costruzioni, semplificare le valutazioni ambientali e sostenere le abitazioni modulari, eliminando l’obbligo del telaio permanente. Rafforzato l’accesso ai mutui sotto i 150.000 dollari e previsto un programma di risparmio per famiglie a basso reddito. Trump annuncia acquisti per 200 miliardi di dollari di mortgage bond per ridurre i tassi ipotecari.
Ricchezza sempre più nelle mani degli over 70
Gli over 70 controllano il 39% di azioni e fondi comuni, contro il 22% nel 2007. La loro quota di ricchezza netta sale al 32% dal 20% di vent’anni fa. La popolazione oltre i 65 anni passa dal 13% al 18%. La spesa federale per programmi agli anziani raggiunge il 9,4% del PIL e salirà all’11,3%. Intanto Social Security rischia di non coprire integralmente i benefici dal 2032, ampliando le tensioni intergenerazionali.
PMI e industria: USA rallenta, segnali misti sull’economia globale
Negli Stati Uniti il PMI S&P Global scende a 52,3 da 53,0, con imprese che segnalano rincari legati ai dazi. La manifattura europea torna in espansione e sostiene l’attività complessiva. La produzione industriale USA cresce dello 0,7% a gennaio, oltre le attese, mentre gli ordini di beni durevoli calano dell’1,4%. L’indice Philadelphia Fed sale a 16,3. Intanto i prezzi della carne bovina segnano +17% annuo, con la mandria ai minimi da 75 anni. L’FMI prevede crescita globale al 3,3%, ma avverte sui rischi della frammentazione commerciale.
EUROPA
USA-UE, Puzder: “Trump ha svegliato l’Europa”
L’ambasciatore USA presso l’UE, Andrew Puzder, afferma che l’amministrazione Trump ha spinto l’Europa ad “agire”, lodando il discorso di Marco Rubio alla Munich Security Conference. Segnali di maggiore allineamento su migrazione e priorità strategiche. Puzder critica la migrazione di massa e mette in guardia sugli effetti delle politiche climatiche su PIL pro capite. Difesa anche la visita in Ungheria, respingendo accuse di interferenza.
Francia contro la Commissione UE sul “Board of Peace” di Trump
Parigi chiede chiarimenti alla Commissione europea per l’invio della commissaria Dubravka Šuica come osservatrice al Board of Peace promosso da Donald Trump, sostenendo l’assenza di un mandato del Consiglio UE. Diversi Stati membri esprimono riserve, temendo una legittimazione politica del nuovo organismo. Bruxelles difende la scelta, richiamando l’impegno UE nella ricostruzione di Gaza, a cui ha destinato 1,65 miliardi di euro. Il dossier riapre tensioni su competenze e politica estera comune.
Investitori europei ai massimi di fiducia: crescita attesa in accelerazione
Il 74% dei fund manager europei prevede un’accelerazione della crescita, massimo storico secondo Bank of America. Il 63% indica lo stimolo fiscale tedesco come principale catalizzatore, mentre il 22% punta sulla spesa per la difesa UE. Il 96% esclude una recessione. L’89% vede rialzi per le azioni europee, con preferenza per Germania, banche e industriali. Crescono invece i timori sugli USA, con il 48% che teme stagnazione. L’indice ZEW tedesco si attesta a 58,3.
UE divisa sul bando totale dell’acciaio russo
Il Parlamento europeo spinge per vietare completamente l’acciaio russo, ma diversi governi restano contrari per ragioni industriali. L’UE importa ancora quasi 3 milioni di tonnellate l’anno, per un valore di circa 1,7 miliardi di euro. L’acciaio finito è già vietato dal 2022, mentre quello semi-lavorato gode di un’esenzione fino al 2028. Il dossier è stato inserito nel pacchetto contro la sovraccapacità globale, evitando l’unanimità richiesta per le sanzioni. Negoziati decisivi nelle prossime settimane.
UE, definita la procedura per scegliere la sede della nuova Autorità doganale
Parlamento e Consiglio UE elaborano il meccanismo per selezionare il Paese ospitante della futura European Customs Authority, operativa dal 2028. Nove Stati candidati, tra cui Spagna, Francia, Polonia e Paesi Bassi. Previsti fino a tre turni di voto, con soglie dal 75% al 66%, fino alla maggioranza semplice. Il dossier assume rilievo strategico dopo i dazi USA e le tensioni commerciali globali.
Lagarde: “resterò alla BCE fino al 2027”, priorità a stabilità e indipendenza
Christine Lagarde afferma che il suo “baseline” è completare il mandato alla BCE fino a ottobre 2027, ridimensionando le indiscrezioni del Financial Times su un’uscita anticipata legata alle elezioni francesi. La presidente ribadisce che la missione resta la stabilità dei prezzi, la stabilità finanziaria e la tutela dell’euro, difendendo l’indipendenza dell’istituzione. Il dossier si intreccia con il rinnovo di altri vertici nel 2027. Tra i possibili successori circolano i nomi di Klaas Knot e Pablo Hernández de Cos, ma al momento non esiste alcuna decisione ufficiale.
Eurozona, salari +2,83% nel 2025: pressione inflazione in calo
Le retribuzioni negoziate nell’Eurozona crescono del 2,83% nel 2025, in netto rallentamento dal 4,51% del 2024. Nel quarto trimestre l’aumento è del 2,95% su base annua. Con disoccupazione ai minimi storici, la dinamica salariale più moderata sostiene lo scenario di inflazione sotto il target 2% nel 2026. Studi di BEI e BIS non rilevano ancora effetti occupazionali negativi legati all’AI, ma invitano alla prudenza.
Euro digitale, Berlino accelera: “Ritardi danneggiano l’Europa”
Il vicecancelliere tedesco Klingbeil sollecita l’approvazione del digital euro, fermo al Parlamento europeo. La moneta digitale della BCE affiancherebbe contante e carte, con wallet utilizzabile online e offline. Il dossier divide il PPE. Il tema guadagna centralità nelle tensioni con gli Stati Uniti: Visa e Mastercard gestiscono il 61% dei pagamenti con carta in Europa e quasi il 100% di quelli transfrontalieri. Voto atteso a maggio.
Regno Unito, inflazione in calo ma BoE resta prudente
Nel Regno Unito i prezzi delle case restano stabili a 368.019 sterline, con mutui in calo al 4,28% e salari in crescita del 4,7%. L’inflazione rallenta al 3,0% dal 3,4%, rafforzando le attese di un taglio dei tassi il 19 marzo, dopo un voto diviso 5-4 che ha mantenuto il tasso al 3,75%. Tuttavia il capo economista Huw Pill invita alla cautela, definendo la politica ancora restrittiva ma necessaria per riportare l’inflazione verso il 2%. Crescita debole, PIL a +1,3% nel 2025, disoccupazione in aumento.
Irlanda, boom export verso gli USA: +52% nel 2025
Le esportazioni irlandesi verso gli Stati Uniti salgono a 111,7 miliardi di euro dai 73,5 miliardi, +52%, trainate dal settore farmaceutico e da ingredienti per farmaci dimagranti. L’export totale tocca il record di 260,3 miliardi, spingendo il PIL a +12,6%, massimo dal 2021. I prodotti medicali valgono 138,6 miliardi, il 39% in più. Parte del boom riflette scorte pre-dazi, con dicembre -41% su base annua.
Svizzera, lieve rimbalzo nel quarto trimestre nonostante i dazi USA
Il PIL svizzero cresce dello 0,2% nel quarto trimestre dopo il -0,5% precedente. Nel 2025 l’espansione si attesta all’1,4%, sopra l’1,2% del 2024 ma sotto la media storica. I dazi USA al 15% pesano sull’industria esportatrice, mentre i servizi sostengono l’attività. Il franco forte frena la competitività. La SNB stima crescita all’1% nel 2026 e non esclude tassi negativi dall’attuale 0%.
RESTO DEL MONDO
Canada, inflazione al 2,3%: carburanti in calo raffreddano i prezzi
L’inflazione canadese si attesta al 2,3% annuo a gennaio, sotto il 2,4% di dicembre, grazie a un crollo del 16,7% dei prezzi della benzina. L’indice core scende al 2,4%, mentre le misure preferite dalla Bank of Canada rallentano al 2,45%. Il tasso resta nel target 1%–3%. Mercati stabili. La banca centrale mantiene un approccio prudente, pronta a intervenire solo in caso di shock economici.
Messico supera il Canada come primo mercato per l’export USA
Nel 2025 gli Stati Uniti esportano verso il Messico beni per 337,9 miliardi di dollari (15,5% del totale), superando il Canada fermo a 336,5 miliardi (15,4%). È la prima volta su base annua. Le esportazioni USA verso il Messico sono raddoppiate in 15 anni. Intanto l’interscambio con il Canada rallenta, con import -6,2% ed export -5,7% a dicembre, nel contesto delle tensioni commerciali.
Export cinesi in aumento, ma non solo per i dazi USA
Secondo gli economisti della BCE, l’aumento dell’export cinese verso l’Eurozona non dipende principalmente dai dazi USA. Nel 2025 le esportazioni verso l’area euro crescono dell’8%, contro il 26% verso l’Africa e il 13% verso l’ASEAN. Pesano piuttosto domanda interna debole, valuta debole e capacità produttiva in eccesso. Con l'inflazione dell’Eurozona all’1,7%, l’afflusso di beni cinesi a basso prezzo può aumentare i rischi deflazionistici.
Nuova Zelanda, tassi fermi al 2,25%: inflazione verso il rientro
La Reserve Bank of New Zealand mantiene il tasso ufficiale al 2,25% e prevede un rientro dell’inflazione verso il target 1%–3%, con ritorno al 2% entro 12 mesi. L’economia è in fase iniziale di ripresa, sostenuta da manifattura, costruzioni e settore agricolo. La disoccupazione resta elevata. Politica monetaria ancora accomodante nei prossimi mesi.
Siria, appello agli investitori europei: “2025 anno di svolta”
Al World Governments Summit di Dubai, l’Autorità per gli investimenti siriana presenta il 2025 come punto di svolta. La produzione elettrica passa da 3 a 13 ore al giorno, con obiettivo 24 ore, per rilanciare manifattura e turismo. Promossa la nuova Investment Law 114, che consente proprietà straniera al 100%, rimpatrio dei profitti e forti agevolazioni fiscali. Settori chiave: agricoltura, sanità, infrastrutture. Messaggio agli investitori: ingresso anticipato e margini elevati.
Uzbekistan, riserve record a 75 miliardi con forte peso dell’oro
Le riserve internazionali salgono a 75 miliardi di dollari da 66,3 miliardi in un mese. L’oro rappresenta circa l’85% del totale, con 380,4 tonnellate, 17ª posizione globale. Le riserve coprono 17 mesi di importazioni e 4,4 volte il debito estero a breve. Avviata diversificazione con 1,5 miliardi in Treasury USA e depositi in 16 Paesi. Priorità a sicurezza e liquidità.
Filippine, tassi al 4,25%: sesto taglio per sostenere la crescita
La Bangko Sentral ng Pilipinas riduce il tasso overnight al 4,25% dal 4,50%, sesto taglio consecutivo e -225 punti base da agosto 2024. Il tasso sui prestiti scende al 4,75%. La crescita 2025 è la più debole in cinque anni, con PIL atteso al 4,5%. Inflazione sotto controllo, ma la banca centrale resta data-dependent in un contesto di incertezza.
Indonesia, tassi fermi al 4,75%: priorità alla stabilità della rupia
La Bank Indonesia mantiene il tasso di riferimento al 4,75%, quarto stop consecutivo, in un contesto di volatilità valutaria. La rupia resta sotto pressione ai minimi storici contro il dollaro. Inflazione prevista tra 1,5% e 3,5% nel 2026-2027. Possibili due tagli da 25 punti base nel 2026, verso il 4,25%, in linea con le mosse della Federal Reserve.
PROSPETTIVE
La settimana si apre con due grandi incognite: le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran e le conseguenze della sentenza della Corte Suprema che ha bocciato i dazi globali voluti da Donald Trump. Gli investitori cercano di capire l’impatto su dollaro, Treasury e flussi commerciali, mentre resta alta l’incertezza su eventuali nuove misure tariffarie alternative.
Negli Stati Uniti l’attenzione resta concentrata sui dati macro per valutare le prossime mosse della Federal Reserve. Il PIL del quarto trimestre 2025 è cresciuto solo dell’1,4%, sotto le attese, mentre l’inflazione PCE ha mostrato segnali di riaccelerazione. I mercati monetari prezzano due tagli da 25 punti base nel 2026, con il primo atteso a luglio, ma i verbali Fed indicano cautela e non escludono scenari più restrittivi. In arrivo fiducia dei consumatori, PPI e aste del Tesoro.
In Canada sono attesi i dati sul PIL del quarto trimestre, con rischio di stagnazione.
In Europa focus su indici di fiducia (Ifo, GfK), inflazione e dati sul PIL di Germania e Francia, mentre la BCE monitora segnali di stabilizzazione.
In Asia riapre la Cina dopo il Capodanno lunare, con decisioni sui tassi e attese di stimoli mirati. In calendario anche Bank of Korea, Bank of Thailand e dati chiave da Giappone, Australia, India e Singapore.
Stati Uniti:
How Congress Plans to Take On the Housing Crisis - WSJ
The Economy May Have Stuck the Soft Landing. Nobody Wants to Jinx It. - WSJ
Fed’s Goolsbee Says Future Rate Cuts Depend on Inflation Progress - WSJ
Fed’s Barr Wants Proof Goods Inflation Is Retreating Before Additional Rate Cuts - WSJ
Why the Federal Deficit Is Projected to Surge, in Five Charts - WSJ
Fed Minutes Reveal Little Appetite for Rate Cuts - WSJ
Industrial Production Increased in January
Over 65? Congratulations, You Own the Economy - WSJ
Durable-Goods Orders Slipped in December
America Imported a Record Amount Last Year Despite Seismic Trade Policy Changes
U.S. Leading Indicators Forecast Slow Start to 2026
Philadelphia Area Manufacturing Activity Rises Again
Economic Growth Slowed in Fourth Quarter, Hurt by Government Shutdown - WSJ
How Trump’s Tariffs Changed the Year in Trade, in Charts - WSJ
U.S. Business Activity Growth Slows as Europe Picks Up Pace
The Beef Industry Has a Message for Consumers: Get Used to High Prices - WSJ
Fed’s Preferred Gauge Shows Accelerating December Inflation Trends
Supreme Court Strikes Down Trump’s Global Tariffs
Tariff Ruling Sets Off Scramble to Figure Out What Comes Next - WSJ
Europa:
Delaying digital euro harms Europe, German vice-chancellor says
January’s Gains Endure as High Supply Tempers February U.K. House-Price Growth, Rightmove Says
Swiss Economy Swings to Growth
BOE’s Key Rate Is Too Low, But Answer Is Not A Rise, Says Chief Economist
Fight to ban Russian steel intensifies in Brussels
ECB’s Christine Lagarde Hasn’t Made Decision on Finishing Term - WSJ
Ireland’s Goods Exports to U.S. Rose by 52% in 2025
U.K. Inflation Slowed in January
Trump administration 'woke Europe up' from slumber, US ambassador tells Euronews
ECB says 'no decision made' on Lagarde's potential early exit amid reports
Investor optimism on European growth hits record high, survey finds
France says Commission lacks 'mandate' to join Board of Peace meeting as Brussels remains defiant
Exclusive: EU agrees procedure to choose host country for future European Customs Authority
Eurozone Wages Growth Slowed Last Year Despite Low Unemployment
Christine Lagarde Says Her ‘Baseline’ Is Finishing ECB Term - WSJ
Resto del Mondo:
RBNZ Leaves Interest Rates on Hold, Expects Inflation to Soften - WSJ
Syria makes investment pitch to Europe as new law promises ‘legal firmness’
Canada Inflation Cools Slightly to 2.3% in January
Uzbekistan’s reserves climb to $75bn, gold dominates at 85%
Higher U.S. Tariffs Not to Blame for Jump in Chinese Exports to Europe, ECB Says
Philippine Central Bank Delivers Another Rate Cut as Economy Slows - WSJ
Indonesia’s Central Bank Holds Rates to Maintain Rupiah Stability - WSJ
Mexico Overtakes Canada as No. 1 Destination For U.S. Exports
