GRETA E IL GRANDE BLUFF

Greta si rifà viva insomma, ci viene a dire che le abbiamo rubato i sogni perché anziché essere a scuola la costringiamo a venirci a dire che il mondo in cui viviamo è in pericolo… chi poi l’ha costretta non si sa o forse sì.

Greta si rifà viva insomma, ci viene a dire che le abbiamo rubato i sogni perché anziché essere a scuola la costringiamo a venirci a dire che il mondo in cui viviamo è in pericolo… chi poi l’ha costretta non si sa o forse sì.

Resta il fatto che Greta alla fine è una fregatura e forse va bene così perché mai come in questo momento gli ignoranti sono una realtà con cui si deve fare i conti.

Quelli che si fanno guidare dalla propaganda in genere stanno vincendo su tutti i fronti: quelli che hanno il battesimo come titolo di studio stanno vincendo sulle persone preparate e non c’è verso di far cambiare idea ad un ignorante e meno che meno lo farà un esperto, un professorone, uno scienziato perché in cuor suo penserà sempre di avere ragione e che siano gli altri a sbagliare.

Se non facesse così dovrebbe ammettere a se stesso un fallimento mica da poco.

Ben che vada dovrebbe prendere atto che ciò che dice non conta nulla; molto probabilmente prenderebbe atto di non contare nulla.

Ma per puro spirito di autoconservazione questo esame non se lo fa e dunque erige uno scudo trasformando in vessillo, in medaglia la propria ignoranza di cui ne fa un vanto.

Cose già dette… Però c’è un modo di fargli cambiare idea e sapete qual è?

FREGARLO SENZA PIETA’ e Greta è la fregatura a tutti gli effetti.

L’ignorante lo smuovi solo con il pathos con il sentimento.. e così ci troviamo una ragazzina che nella sua condizione è perfetta per farlo e magari a forza di dai e dai il popolo si sensibilizza, magari si convince e comincerà a pretendere duramente che i governi facciano qualcosa ma cosa, di concreto, non è dato sapere.

Guardate con l’olio di palma cosa è successo… nessun esperto o scienziato realmente tale ha mai detto che è dannoso eppure è diventato il male assoluto a tal punto che i produttori sono stati costretti ad utilizzare altri elementi, magari peggiori, perché la gente ha cominciato ad odiarlo a tal punto che non comprava più prodotti che lo contenevano e così il capitalismo si è adeguato di conseguenza… non è che andrà a finire che succederà lo stesso con l’ambiente e le politiche ambientali?

Ecco perché Greta è una fregatura, LA fregatura.

Greta non è l’approccio giusto al problema perché questo è un tema maledettamente delicato che andrebbe proprio affrontato in maniera scientifica, sia dal punto di vista tecnico ed economico e non buttato prepotentemente in politica strumentalizzandolo per questi fini sfruttando magari la buona fede della Thunberg.

L’approccio di Greta fa violenza sul sentimento che è l’anticamera della violenza sulle persone e quando qualcuno usa l’arroganza per sostenere la sua verità ci sta fregando.

Intendiamoci, va benissimo e mi piace vedere tanto entusiasmo in un’adolescente ma non tollero nella maniera più assoluta che spari sentenze dall’ONU: non è lì che deve stare e non è lì che deve essere invitata.

Io a Greta domanderei :”se fossi tu il re del mondo cosa faresti domani per risolvere il problema?”

Progettare auto che inquinano meno?

Obbligare le aziende a inquinare meno?

Studiare forme alternative di energia più pulita?

Studiare e utilizzare materiali meno inquinanti e biodegradibili?

Adottare sistemi per il riciclaggio?

E cosa cavolo abbiamo fatto da cinquanta anni a questa parte tenuto conto che ormai su questo pianeta siamo in sette miliardi?

Dobbiamo suicidarci o è lecito pensare che continueremo a perseguire questo trend nel migliore dei modi possibili come gli scienziati ci consiglieranno di fare?

A Greta che si lamenta della sua fanciullezza rubata direi di prendersela con i suoi genitori, con quelli che le stanno intorno, che l’hanno strumentalizzata e trasformata in un fenomeno mediatico e di tornare tranquillamente a scuola riprendendosi la sua gioventù e di studiare molto cosicché un domani, da scienziata, lo possa dare sul serio un contributo concreto perché il mondo va avanti anche senza di lei.

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