Chiarimento sulla posizione di Liberi Oltre in merito al progetto di raccolta fondi per un monumento ai caduti italiani in Ucraina

Associazione

Premessa

Nei giorni scorsi Liberi Oltre le Illusioni non ha pubblicamente rilasciato alcuna dichiarazione al fine di non alimentare le polemiche - a tratti molte aspre - che sono state sollevate sul tema, preferendo la strada della mediazione con le associazioni e le persone coinvolte, ma riteniamo ora doveroso nei confronti dei nostri soci e partner offrire la massima trasparenza.

Contesto e chiarimenti

La nostra associazione, nella persona del vicepresidente Andrea Alesiani, è stata contattata in data 29 maggio da Giulia Schiff con una richiesta di sostegno all’idea di un monumento ai caduti italiani in Ucraina (NON di una raccolta fondi per il monumento stesso), a seguito di una lettera della stessa al Corriere in merito alla morte di Alex Pineschi. In tale circostanza, il Direttivo ha ritenuto dunque giusto autorizzare Schiff a includere Liberi Oltre le Illusioni fra i sostenitori dell’idea di un omaggio ai caduti.

La stessa lettera di Giulia Schiff al Corriere parla di “progetto di un monumento per i difensori italiani in Ucraina” e non di una raccolta fondi.

Nei due giorni successivi Liberi Oltre ha seguito l’evoluzione dell’iniziativa e ha fornito contatti di altre realtà amiche, nell’ottica della normale collaborazione fra associazioni, ma senza fornire alcuna autorizzazione ad altre comunicazioni pubbliche a nome dell’associazione.

In data 31 maggio, tuttavia, la nostra associazione ha ricevuto una bozza di progetto per una raccolta fondi per il monumento stesso, destinando poi eventuali fondi residui all’acquisto di rilevatori di droni da dare in uso a militari italiani che ne avessero bisogno. L’idea ha suscitato subito perplessità per il budget alto da dedicare al monumento, anziché al supporto dei bisogni dei militari italiani in Ucraina. Tale circostanza, in aggiunta alle difficoltà nel coinvolgere da subito i combattenti stessi e le famiglie dei caduti, ha prodotto un dibattito acceso fra varie realtà associative, in cui Liberi Oltre le Illusioni ha cercato di porsi come mediatore, dando nel frattempo supporto a Schiff nella stesura di una bozza sulla base del quale potesse essere organizzato un confronto fra le varie associazioni invitate al progetto.

Ciò nonostante, nella sera del 31 maggio Giulia Schiff ha pubblicato – senza alcuna autorizzazione – un primo post sulle proprie pagine social con i loghi delle varie associazioni invitate a partecipare, contenente già la proposta del monumento con la raccolta fondi. A fronte di proteste nostre e di altri, il post è stato poi tolto.

Il 4 giugno, Liberi Oltre ha espresso nuovamente le proprie perplessità sul progetto, segnalando in particolare il problema del mancato coinvolgimento dei combattenti italiani e delle famiglie dei caduti, elemento ritenuto imprescindibile non solo per la credibilità del progetto, ma anche per la sua stessa fattibilità.

Il 6 giugno, è stato pubblicato un nuovo post sulle pagine social di Schiff, inerente alla raccolta fondi e contenente tra gli altri il logo di Liberi Oltre, suscitando forti polemiche in cui anche il nome della nostra associazione è stato – comprensibilmente – chiamato in causa.

Ribadiamo tuttavia che in nessuna fase Liberi Oltre ha autorizzato la propria partecipazione a una raccolta fondi, né la condivisione di post con il proprio nome e logo, né formalmente né per le vie brevi.

La nostra posizione

La nostra associazione non si identifica in questo progetto di raccolta fondi: riteniamo infatti che le raccolte fondi a sostegno dell’Ucraina debbano essere destinate al supporto pratico e materiale delle popolazioni civili e del fronte e che le iniziative simboliche debbano essere il mezzo e non il fine di una raccolta fondi.

Riteniamo che il nostro lavoro sul campo lo dimostri. Proprio in questi giorni, il nostro vicepresidente Andrea Alesiani si trova a Kharkiv, dove ha consegnato un’ambulanza dall’Italia grazie alla generosità dei nostri donatori, ed è impegnato attivamente nelle evacuazioni di civili dal fronte.

Ma non è la sola iniziativa di cui Liberi Oltre le Illusioni si è resa protagonista o collaboratrice attiva: nell’ultimo anno e mezzo, insieme ai partner LILEA e LA MEMORIA VIVA, ha portato in Ucraina svariate decine di migliaia di euro tra prodotti medici, ambulanze, mezzi blindati per le evacuazioni di civili, veicoli fuoristrada per il fronte, generatori e stazioni di ricarica. Le donazioni acquisite sono utilizzate esclusivamente per i materiali acquistati e per le spese di trasporto dei materiali stessi. In aggiunta a questo, all’inizio di quest’anno Liberi Oltre ha promosso insieme a tanti altri partner la grande campagna “SOS – Riscaldiamo l’Ucraina”, che ha permesso di raccogliere per l’emergenza freddo 350mila euro per generatori e stazioni di ricarica donate a ospedali e altre realtà civili nelle regioni di Kyiv, Kharkiv, Sumy e Kherson.

Proprio quest’ultimo progetto, organizzato in pochissimi giorni con decine di associazioni aderenti, è la prova che progetti ampi e condivisi possono essere fatti anche in poco tempo, se si seguono gli step giusti. Progetti frettolosi, non curanti di costruire consenso, rischiano invece di sortire l’effetto opposto, facendo danno a tutti.

Riteniamo altresì che sia fondamentale proteggere la comunità dei sostenitori dell’Ucraina da polemiche dannose: per questo non intendiamo partecipare a polemiche personali o associative che non riguardino il nostro lavoro.

Per chi volesse sostenere e contribuire al nostro lavoro in Ucraina, può trovare maggiori informazioni qui: https://www.liberioltreleillusioni.it/contribuisci/iniziative

 

Il Direttivo