La Settimana Economica | n. 47/2025

La terza settimana di novembre si chiude con un quadro globale complesso, dominato da tensioni negli Stati Uniti e da una ripresa europea fragile

 

Negli USA prevale l’incertezza: lo shutdown ha lasciato la Federal Reserve senza dati chiave e il taglio dei tassi di dicembre non appare più scontato. Sul fronte interno, lo scandalo Epstein scuote Washington. I mercati reagiscono con nervosismo alla mossa di Michael Burry contro Palantir, che riapre il dibattito sulla sostenibilità delle valutazioni legate all’intelligenza artificiale. La fiducia dei consumatori scende, soprattutto tra la classe media, che subisce maggiormente la pressione dei prezzi. Nuove critiche arrivano dalla stretta sui visti per professionisti stranieri e dal progetto di smantellamento del Dipartimento dell’Istruzione.

In Europa le previsioni di crescita migliorano, mentre Christine Lagarde richiama la necessità di superare un modello economico troppo dipendente dalle esportazioni. La manifattura resta debole, con GermaniaFrancia ancora in contrazione. In Italia emergono segnali contrastanti: Moody’s alza il rating a Baa2 per la prima volta dopo ventitré anni, ma Bruxelles apre una procedura contro Roma per l’uso del golden power nel caso Banco BPM.

In Asia il Giappone registra la prima contrazione del PIL in sei trimestri, frenato dall’impatto dei dazi statunitensi. In Canada l’inflazione rallenta e offre sollievo alla banca centrale, ma la debolezza dei consumi continua a ostacolare una ripresa pienamente solida.

INDICATORI MACROECONOMICI 

Inflazione: 
Italia: +1,3%, dal precedente +1,7% ⬇
Eurozona: +2,1% dal precedente +2,2%. ⬇
Inghilterra: +3,8% dal precedente +3,8% 
Stati Uniti: +3% dal precedente +2,9% ⬆

Disoccupazione: 
Italia: +6,1% dal precedente +6% ⬇
Eurozona: +6,3% dal precedente +6,3%
Inghilterra: +5% dal precedente +4,8% ⬆
Stati Uniti: +4,3% dal precedente +4,2% ⬆

Tassi d'interesse: 
Eurozona: 2,15%
Stati Uniti: 3,75-4%
Inghilterra: 4%

PIL: Q2 2025: 
Italia: 0%
Eurozona: +0,2%
Inghilterra: +0,3%
Stati Uniti: +3,8% 

MERCATI FINANZIARI

EUR/USD: 1,16264, –0,21% questa settimana, +12,33% da inizio anno
DXY: 97,44, –0,30% questa settimana, –10,82% da inizio anno

S&P 500: 6.791,68, +1,92% questa settimana, +15,05% da inizio anno
NASDAQ: 23.204,86, +2,31% questa settimana, +19,59% da inizio anno
FTSE MIB: 42.486,67, +1,74% questa settimana, +23,69% da inizio anno
STOXX 600: 556,80, +0,83% questa settimana, +7,98% da inizio anno
DAX: 24.242,10, +0,22% questa settimana, +20,86% da inizio anno
CAC 40: 7.818,55, +0,31% questa settimana, +7,05% da inizio anno

IBEX 35: 15.108,64, +0,16% questa settimana, +29,93% da inizio anno
US10Y: 4,00%, –1 bps questa settimana, –57 bps da inizio anno
US02Y: 3,70%, –3 bps questa settimana, –48 bps da inizio anno
US10Y–US02Y: 0,30%, –1 bps questa settimana, +8 bps da inizio anno
IT10Y: 3,21%, –2 bps questa settimana, –9 bps da inizio anno

Spread BTP–Bund: 78,700 bps, –0,950 bps questa settimana, –38,4 bps da inizio anno
VIX: 16,36, –21,23% questa settimana, –4,94% da inizio anno
BTC/USD: $111.580,00, +2,66% questa settimana, +19,53% da inizio anno

FOCUS DELLA SETTIMANA 

STATI UNITI 

Fed divisa, dati mancanti e tensioni politiche complicano il taglio di dicembre

La Federal Reserve affronta una fase critica: lo shutdown ha bloccato i principali dati su lavoroinflazione e il Comitato appare profondamente diviso. I governatori nominati da Trump spingono per tagliare i tassi per proteggere l’occupazione, mentre i falchi temono che i dazi mantengano l’inflazione sopra il 2%. Powell rischia almeno tre dissensi qualunque decisione prenda. Le parole di John Williams hanno riaperto la possibilità di un taglio, facendo salire le probabilità oltre il 70%, ma il quadro resta incerto. L’ultimo report sul lavoro mostra segnali misti e accentua lo scontro tra chi vuole prudenza e chi teme un rapido indebolimento dell’economia.

USA: deficit commerciale in forte calo ad agosto

Il deficit commerciale statunitense è sceso a 59,6 miliardi di dollari, in netto calo rispetto ai 78,2 miliardi di luglio, grazie a importazioni in flessione del 5,1% e a esportazioni in lieve aumento (+0,1%). Il dato, pubblicato con sei settimane di ritardo per lo shutdown, mostra l’impatto dei dazi di Trump, che hanno prima spinto le aziende ad anticipare gli acquisti e poi provocato un crollo degli scambi. Il deficit resta comunque in linea con i livelli del 2023.

Nuove sanzioni USA e caos nei mercati energetici globali

Gli Stati Uniti preparano il Sanctioning Russia Act 2025, che imporrebbe dazi fino al 500% ai Paesi che continuano ad acquistare petrolio, gas o uranio russi, colpendo soprattutto IndiaCina. L’obiettivo è ridurre drasticamente le entrate energetiche del Cremlino mentre i negoziati di pace restano fermi. Parallelamente, le sanzioni contro RosneftLukoil stanno già sconvolgendo il mercato: il prezzo dell’Urals crolla, molte navi restano bloccate in mare e i noli superano 120mila dollari al giorno, spingendo alcuni produttori a valutare vendite interne. Le entrate russe risultano sotto pressione crescente.

Middle class sotto pressione

L’America della middle class resta schiacciata da prezzi +25% rispetto al 2020, nonostante l’inflazione sia scesa dai picchi del 2022. Famiglie con redditi fra 67 e 200 mila dollari parlano di un costo della vita soffocante: carburanti, cibo e riparazioni auto continuano a salire. I bilanci si restringono, i debiti aumentano e i consumatori tagliano spese, cercando offerte e rinunciando alle vacanze. La frustrazione si riflette nel voto, con crescente domanda di politiche pro-affordability. Le imprese segnalano clienti più prudenti, mentre il pessimismo sulla situazione finanziaria personale tocca nuovi massimi.

Trump accelera sul carovita con tagli ai dazi e nuovi incentivi

Dopo il voto di novembre, l’amministrazione Trump corre ai ripari sul costo della vita, tema che ha eroso consensi tra elettori moderati e working class. La Casa Bianca valuta pagamenti diretti da 2.000 dollari, una stretta antitrust sulla carne bovina e un piano per ridurre i dazi su caffè, frutta, spezie e altri beni alimentari, dopo che alcune tariffe, come il 50% sul caffè brasiliano, hanno fatto impennare i prezzi. Ma il margine d’azione resta limitato: i tassi li decide la Fed, che continua a resistere alle pressioni politiche, e molti prezzi riflettono dinamiche di mercato. Anche interventi su case ed energia richiederanno tempo, lasciando la strategia anti-inflazione ancora incerta.

Stretta sui visti per professionisti stranieri

L’amministrazione Trump intensifica i controlli sull’immigrazione legale, rendendo più difficile per mediciingegneriricercatori e altri professionisti ottenere o rinnovare visti e green card. Le autorità applicano verifiche più severe, analisi dei social media e maggiori interrogatori ai confini, mentre aumentano i rifiuti, i ritardi e le espulsioni. Grandi aziende come Apple e Accenture avvertono che queste politiche minacciano la loro capacità di trattenere talenti globali. Il risultato è crescente incertezza per lavoratori altamente qualificati e costi maggiori per le imprese.

New York: manifattura in accelerazione, ma cala l’ottimismo

L’attività manifatturiera dello Stato di New York sorprende al rialzo: l’indice della NY Fed sale a 18,7, ben sopra le attese (5,5), segnando una crescita solida. Ordini e spedizioni aumentano, con tempi di consegna più lunghi e disponibilità di forniture in lieve peggioramento. Anche il mercato del lavoro migliora, con più occupati e più ore lavorate.
Tuttavia, l’ottimismo delle imprese per i prossimi mesi si indebolisce, mentre prezzi e costi pur rallentando restano elevati. La lettura assume ancora più rilievo in un contesto segnato dalla carenza di dati ufficiali dovuta allo shutdown federale.

Manifattura del Midwest in moderata espansione

L’attività industriale del Tenth District accelera: l’indice della Kansas City Fed sale a 8 in novembre da 6, quinto mese consecutivo di crescita e ben sopra le attese (3). Migliorano occupazionespedizioni, mentre i prezzi rallentano. Crescono sia i produttori di beni durevoli sia quelli non durevoli, anche se calano leggermente arretrati ordini e scorte. Le prospettive restano positive, ma più caute, per un’area che include Colorado, Kansas, Oklahoma e parte del Midwest.

Trump accelera sullo smantellamento del Dipartimento dell’Istruzione

L’amministrazione Trump avvia il trasferimento di sei uffici del Dipartimento dell’Istruzione ad altre agenzie federali, un passo verso lo smantellamento dell’ente creato nel 1979. Le funzioni spostate includono programmi K12, sostegno all’università e servizi per educazione indigena, lingue e childcare. La segretaria Linda McMahon sostiene che ciò permetterà di ridurre la burocrazia e riportare competenze agli Stati. Opposizioni politiche e associazioni denunciano una mossa illegale che rischia di indebolire servizi essenziali per studenti e famiglie.

Fiducia dei consumatori in calo tra inflazione e timori occupazionali

La fiducia dei consumatori USA è scesa a 51 in novembre, vicino ai minimi storici, rispetto a 53,6 di ottobre. Il sondaggio della University of Michigan segnala frustrazione per prezzi ancora elevati e gli effetti dello shutdown federale. Preoccupazioni crescono anche sul mercato del lavoro, con disoccupazione al 4,4% e ricerche più lunghe. Solo chi possiede ampie partecipazioni azionarie mostra maggiore ottimismo, nonostante il calo recente dei listini. Le aspettative d’inflazione di lungo periodo scendono però al 3,4%, segnale rassicurante per la Fed.

Vendite di case in lieve ripresa grazie al calo dei mutui

Le vendite di abitazioni esistenti salgono a 4,1 milioni in ottobre, massimo da otto mesi, spinte dal recente calo dei tassi ipotecari sotto il 6,3%. Il mercato resta fragile: prezzi in lieve aumento (+2,1% su base annua), più inventario ma ancora sotto i livelli pre-pandemia, e molti accordi saltano per l’incertezza economica. Nonostante il rimbalzo, il 2025 segna un altro anno debole, con compratori cauti e venditori costretti a concessioni.

EUROPA 

Europa: crescita rivista al rialzo nel 2025 ma modello ancora fragile

La Commissione Europea rivede al rialzo la crescita dell’UE, con il PIL previsto all’1,3% nel 2025 grazie a consumi e investimenti più solidi, mentre nel 2026 rallenterà all’1,2% per l’impatto dei dazi USA al 15%. Bruxelles segnala rischi legati alla volatilità dei mercati, all’esposizione alle big tech USA e alle tensioni politiche interne. L’inflazione resterà vicino al 2% e la disoccupazione scenderà al 6,2%. Intanto Christine Lagarde avverte che l’Europa dipende troppo dalle esportazioni in un mondo meno aperto e chiede di abbattere le barriere interne, equivalenti a tariffe elevate, proponendo decisioni a maggioranza e regimi comuni per rafforzare il mercato unico.

UE: stretta sulle esportazioni di rottami di alluminio per proteggere la decarbonizzazione europea

La Commissione Europea prepara una misura per limitare l’uscita di rottami di alluminio, considerati essenziali per circolaritàautonomia strategicadecarbonizzazione. L’obiettivo non è un blocco totale, ma un equilibrio che garantisca offerta sufficienteprezzi competitivi. Oggi il 15% della capacità europea di riciclo è fermo per scarsità di materiale, aggravata dai dazi USA sul metallo primario che hanno spinto più rottami verso gli Stati Uniti. La misura sarà adottata entro la primavera 2026.

Scontro sul Mercosur dopo lo stop alla risoluzione anti-accordo

Una bozza di risoluzione che chiedeva di portare l’accordo UE-Mercosur davanti alla Corte di Giustizia è stata dichiarata inammissibile dall’amministrazione del Parlamento europeo, bloccandone la discussione in plenaria. Il testo, firmato da 145 eurodeputati, mirava a sospendere la ratifica di un’intesa molto contestata da agricoltori e ambientalisti. La decisione ha provocato forte irritazione tra gli MEP, che denunciano una lesione delle loro prerogative. L’accordo resta politicamente diviso: vari Paesi, tra cui Ungheria e Polonia, sono contrari, e l’esito resta incerto in vista del 20 dicembre.

Eurozona: crescita fragile, rischi elevati e manifattura in contrazione

La crescita dell’eurozona resta positiva ma debole: il PMI composito scende a 52,4, penalizzato da una manifattura in contrazione ai minimi da cinque mesi. I servizi sostengono l’attività, mentre GermaniaFrancia mostrano fragilità e il resto dell’area registra il ritmo più forte dal 2023. La BCE avverte che i rischi finanziari rimangono alti a causa di tensioni geopolitiche, valutazioni eccessive e esposizione crescente verso le big tech. La Commissione prevede una crescita all’1,3% nel 2025 con inflazione stabilizzata al 2,1%, sostenuta da salari in aumento. Restano criticità su debitodeficit e dazi USA, che spingono Bruxelles a puntare su maggiore crescita interna.

Moody’s promuove l’Italia grazie alle attese di calo del debito

Moody’s ha alzato il rating sovrano dell’ItaliaBaa2 da Baa3, con outlook stabile, citando la prospettiva di un debito in calo dal 2027. L’agenzia segnala l’impatto delle riforme del PNRR, l’impegno a mantenere alti investimenti pubblici anche oltre il 2026 e la solidità del sistema bancario. Moody’s prevede un debito poco sopra il 130% del PIL nel 2034, in miglioramento rispetto al 2025. Tuttavia, la riduzione del debito resta legata a crescita robustaavanzi primari.

Procedura UE contro l’Italia per l’uso del golden power

La Commissione europea ha avviato un’infrazione contro l’Italia per l’uso del golden power nel bloccare l’acquisizione di Banco BPM da parte di UniCredit. Bruxelles sostiene che la norma, pur pensata per la sicurezza nazionale, dia al governo poteri troppo ampi, rischiando interventi ingiustificati che violano libera circolazione dei capitalilibertà di stabilimento, oltre a sovrapporsi alle competenze esclusive della BCE sulla vigilanza bancaria. L’Italia ha due mesi per rispondere. Il ministro Giorgetti promette modifiche “chiare e condivise”. UniCredit aveva già ritirato l’offerta a luglio, lamentando vincoli e tempi incompatibili con un dialogo efficace con gli azionisti.

Svizzera: economia in contrazione e export di orologi in forte calo

La Svizzera entra in recessione tecnica con un –0,5% nel terzo trimestre, colpita dai dazi USA al 39%, che hanno fatto crollare gli export di orologi del 47% verso gli Stati Uniti e del 4,4% complessivo in ottobre. L’accordo che riporta i dazi al 15% offre sollievo, ma la vulnerabilità rimane elevata. La domanda debole e l’indebolimento dell’industria aumentano la pressione sulla Banca Nazionale Svizzera, che però considera improbabile un ritorno ai tassi negativi. La SNB prevede una crescita modesta: 1–1,5% nel 2025meno dell’1% nel 2026.

RESTO DEL MONDO

Giappone: primo calo del PIL in sei trimestri sotto il peso dei dazi USA

L’economia giapponese si contrae dello 0,4% t/t tra luglio e settembre, primo calo in un anno e mezzo. Su base annualizzata, il PIL scende dell’1,8%, meno del previsto ma comunque segnato dal crollo delle esportazioni: –1,2% t/t–4,5% annualizzato, effetto diretto dei dazi USA al 15% sulle merci giapponesi.
I consumi restano deboli (+0,1%), mentre le importazioni calano leggermente.

Per la nuova premier Sanae Takaichi, insediata a ottobre, il dato rappresenta un primo grande test, aggravato da tensioni geopolitiche con la Cina su Taiwan. Il governo punta ora a evitare un indebolimento prolungato della crescita in un’economia fortemente dipendente dall’export.

Canada: inflazione in calo ma consumi deboli frenano la ripresa

L’inflazione canadese scende al 2,2% in ottobre grazie alla benzina, ma le misure core restano elevate (2,7%), mantenendo prudente la Bank of Canada dopo due tagli consecutivi. I mercati vedono basse probabilità di nuovi tagli a dicembre. Intanto le vendite al dettaglio restano stagnanti: ottobre è piatto dopo il –0,7% di settembre e la crescita trimestrale scende allo 0,2%, la più bassa del 2025. Timori per il lavoro, tariffe USA e minore immigrazione pesano sulla domanda. Con un mercato del lavoro debole, gli economisti prevedono miglioramenti solo modesti.

Indonesia: tassi fermi per sostenere la rupia

Bank Indonesia mantiene il tasso di riferimento al 4,75%, come previsto, per garantire stabilità alla rupia e favorire afflussi di capitale in un contesto globale incerto. L’inflazione resta entro l’obiettivo e la banca centrale valuta spazio per futuri tagli, con una crescita attesa tra 4,7% e 5,5% nel 2025. Gli analisti prevedono ulteriori riduzioni dei tassi nei prossimi mesi, a condizione che la valuta rimanga stabile.

Sudafrica: nuova spinta accomodante della SARB

La South African Reserve Bank taglia il repo rate6,75%, riavviando il ciclo di allentamento iniziato nel 2024 dopo il picco a 8,25%. L’inflazione è al 3,6%, entro il nuovo obiettivo fissato al 3% con fascia di tolleranza ±1. Il governatore Kganyago punta a un ancoraggio più credibile dei prezzi. La banca prevede per il 2025 una crescita del PIL all’1,3%, leggermente superiore alle stime precedenti.

PROSPETTIVE 

La settimana sarà dominata da eventi che influenzeranno in modo significativo i mercati. Il centro dell’attenzione sarà la manovra autunnale del Regno Unito, in cui Rachel Reeves dovrebbe annunciare aumenti delle tasse per stabilizzare i conti pubblici. Gli investitori rimangono prudenti poiché i rendimenti dei gilt riflettono una forte incertezza politica e fiscale.

Negli Stati Uniti, l’assenza di dati chiave dovuta allo shutdown rende cruciale ogni nuova pubblicazione. I mercati seguiranno con attenzione le statistiche su vendite al dettagliobeni durevolifiducia dei consumatori, in un contesto in cui la decisione di dicembre della Federal Reserve resta ambigua. La mancanza di informazioni sull’occupazione rende particolarmente complessa la valutazione dei rischi tra inflazione e indebolimento del mercato del lavoro.

Nell’Asia-Pacifico, le decisioni delle banche centrali di Nuova ZelandaCorea del Sud saranno determinanti. Gli investitori osservano anche i dati sul PIL dell’India, per verificare se la domanda interna può compensare l’impatto dei dazi statunitensi, e l’inflazione di Tokyo, cruciale per anticipare le mosse della Bank of Japan.

Nell’eurozona, gli indici sul sentiment di imprese e consumatori forniranno indicazioni sulla tenuta dell’economia in una fase di inflazione moderata ma crescita ancora fragile.

Infine, Canada, Messico e Paesi nordici pubblicheranno dati su crescitainflazionespesa delle famiglie, essenziali per capire se la resilienza dei consumatori stia iniziando a cedere.

STATI UNITI: 

Trump’s White House Hunts for Ways to Lower the Cost of Living - WSJ

New York Manufacturing Activity Accelerates - WSJ

Trump: 'Okay with me' on plan to sanction countries trading with Russia | Euronews

Trump administration announces dismantling of parts of Education Dept.

Fed Vice Chair Says Economic Trade-Offs Justify Lowering Rates Slowly - WSJ

U.S. Supply Chains Deemed Vulnerable to Chinese Exploitation - WSJ

Trump’s immigration crackdown is keeping foreign professionals out - The Washington Post

Fed’s Barkin Says Coming Data Will Guide December Meeting - WSJ

Trade Deficit Declined in August, Delayed Figures Show - WSJ

Fed Minutes Show Division Over December Interest-Rate Cut - WSJ

The Middle Class Is Buckling Under Almost Five Years of Persistent Inflation - WSJ

Delayed Data Show Strong Hiring, but Offer Little Clarity for Fed - WSJ

Home Sales in October Rose to Highest Level Since February - WSJ

Central U.S. Manufacturing Activity Accelerates - WSJ

How Trump’s Attack on Russia’s Economy Is Ricocheting Through Oil Markets - WSJ

Fed Divisions Show Powell Isn’t the Biggest Hurdle to a Rate Cut - WSJ

Fed’s Williams Sees Room for ‘Near-Term’ Rate Cut - WSJ

Consumer Sentiment Fell in November, Michigan Survey Shows - WSJ

EUROPA: 

Threats to Eurozone Financial Stability ‘Remain Elevated,’ Says ECB’s De Guindos - WSJ

EU Lowers Growth Outlook for 2026 on Higher-Than-Forecast U.S. Tariffs - WSJ

EU urges focus on domestic growth drivers but stays upbeat on eurozone | Euronews

EU Plans to Curb Aluminum Scrap Exports Next Year - WSJ

Europe Must Look Inward to Drive Growth, ECB’s Lagarde Says - WSJ

Eurozone Business Activity Continues Growth Despite Manufacturing Hit - WSJ

Eurozone economy grows again, but one big problem isn’t going away | Euronews

European Parliament blocks MEPs' attempt to stall Mercosur deal | Euronews

Swiss Economy Contracts After U.S. Tariff Shock - WSJ

Swiss Watch Exports Continue on Downward Trend in U.S. Tariff Fallout - WSJ

Moody’s Ratings Upgrades Italy on Expectation of Declining Debt - WSJ

European Commission challenges Italy over 'golden power' on mergers | Euronews

RESTO DEL MONDO: 

Japan's economy contracts as exports are hit by President Trump's tariffs | Euronews

Canada Inflation Eases to 2.2% in October - WSJ

Bank Indonesia Holds Rate Again to Maintain Rupiah Stability - WSJ

South African Reserve Bank Lowers Main Repo Rate to 6.75% - WSJ

Canadian Retail Trade Remains Soft After Fall in September - WSJ

Tag: Settimana Economicaindicatori macroeconomicimercati finanziari

La Settimana Economica

La rubrica settimanale a cura di Viktor Todorov che analizza le principali notizie economiche e l’andamento dei mercati finanziari.

Continua a leggere

Tutti gli articoli