La Settimana Economica | n. 44/2025

La prima settimana di novembre si chiude con un’America impantanata nello shutdown più lungo della storia e un’Europa che sorprende al rialzo.

Negli Stati Uniti, la paralisi amministrativa continua a bloccare la pubblicazione dei dati economici e a pesare sulla fiducia dei mercati. A complicare il quadro, la sconfitta elettorale di Trump a New York e un crescente dissenso politico e giudiziario: dalla Corte Suprema che contesta le tariffe d’emergenza considerate di natura fiscale, alle tensioni sul finanziamento dei sussidi alimentari SNAP. Sul fronte reale, la manifattura resta in contrazione, mentre le grandi imprese, da Amazon a UPS, avviano nuovi licenziamenti, alimentando il timore di una disoccupazione in aumento.

In Europa, invece, il clima migliora. Il Sud sorprende positivamente: Spagna e Grecia registrano risultati migliori delle attese, mentre il Nord, tradizionale motore dell’area, mostra segnali di inversione. Segnali positivi dalla Germania torna a crescere nell’export e dalla Francia che vede un aumento della produzione industriale, trainata dal settore aeronautico. L’Eurozona nel complesso archivia il terzo trimestre con una crescita dello 0,2%, segnale di una graduale stabilizzazione.

Resta invece sotto osservazione il Regno Unito, dove l’inflazione al 3,8%, quasi doppia rispetto all’obiettivo della Bank of England, ha spinto la banca centrale a fermare i tagli dei tassi.

Sul fronte extraeuropeo, la Cina delude con un calo di export e import debole, segno della debolezza della domanda globale, mentre il Canada sorprende in positivo: disoccupazione in calo66.000 nuovi posti di lavorosalari in aumento del 4% annuo, segnalano una ripresa più robusta del previsto.

INDICATORI MACROECONOMICI 

Inflazione: 
Italia: +1,3%, dal precedente +1,7% ⬇
Eurozona: +2,1% dal precedente +2,2%. ⬇
Inghilterra: +3,8% dal precedente +3,8% 
Stati Uniti: +3% dal precedente +2,9% ⬆

Disoccupazione: 
Italia: +6,1% dal precedente +6% ⬇
Eurozona: +6,3% dal precedente +6,3%
Inghilterra: +4,8% dal precedente +4,7% ⬆
Stati Uniti: +4,3% dal precedente +4,2% ⬆

Tassi d'interesse: 
Eurozona: 2,15%
Stati Uniti: 3,75-4%
Inghilterra: 4%

PIL: Q2 2025: 
Italia: 0%
Eurozona: +0,2%
Inghilterra: +0,3%
Stati Uniti: +3,8% 

MERCATI FINANZIARI

EUR/USD: 1,16264–0,21% questa settimana, +12,33% da inizio anno
DXY: 97,44–0,30% questa settimana, –10,82% da inizio anno

S&P 500: 6.791,68+1,92% questa settimana, +15,05% da inizio anno
NASDAQ: 23.204,86+2,31% questa settimana, +19,59% da inizio anno
FTSE MIB: 42.486,67+1,74% questa settimana, +23,69% da inizio anno
STOXX 600: 556,80+0,83% questa settimana, +7,98% da inizio anno
DAX: 24.242,10+0,22% questa settimana, +20,86% da inizio anno
CAC 40: 7.818,55+0,31% questa settimana, +7,05% da inizio anno
IBEX 35: 15.108,64+0,16% questa settimana, +29,93% da inizio anno

US10Y: 4,00%–1 bps questa settimana, –57 bps da inizio anno
US02Y: 3,70%–3 bps questa settimana, –48 bps da inizio anno
US10Y–US02Y: 0,30%–1 bps questa settimana, +8 bps da inizio anno
IT10Y: 3,21%–2 bps questa settimana, –9 bps da inizio anno
Spread BTP–Bund: 78,700 bps–0,950 bps questa settimana, –38,4 bps da inizio anno

VIX: 16,36–21,23% questa settimana, –4,94% da inizio anno
BTC/USD: $111.580,00+2,66% questa settimana, +19,53% da inizio anno

FOCUS DELLA SETTIMANA 

STATI UNITI

Firing freeze finita: tornano i tagli negli USA

Le grandi imprese abbandonano il labor hoardingAmazon taglia 14.000 posti, UPS elimina 48.000 ruoli, Target snellisce i livelli, e Meta riduce organici. Con disoccupazione al 4,3% e soli 22.000 nuovi posti ad agosto, il mercato del lavoro si indebolisce. Margini e tariffe spingono al risparmio, mentre l’AI alimenta piani di automazione. Gli investitori applaudono, ma il rischio è un passaggio da crescita occupazionale debole a perdita netta di posti, se i licenziamenti accelerano.

Tariffe USA: effetti moderati ma scontro legale in corso

La Corte Suprema esamina la legittimità delle tariffe d’emergenza imposte da Trump, le quali la Casa Bianca definisce “regolatorie, non fiscali”, nonostante gli oltre 90 miliardi di dollari già incassati. Economisti stimano che aziende e consumatori sopportino fino al 77% dei costi. Intanto, l’impatto macro resta inferiore alle attese: l’inflazione è al 3% e la crescita prosegue, con ricavi doganali annui attorno ai 400 miliardi e un’aliquota effettiva del 12,5%. Le imprese, però, avvertono che i dazi potrebbero continuare a pesare sui prezzi nel 2025.

Trump minimizza il caro-vita, tensioni nel GOP dopo le elezioni

Dopo le sconfitte repubblicane, il partito invita a concentrarsi sul caro-vita, ma Trump respinge le critiche, sostenendo che “i prezzi sono in calo”. I dati del Labor Department mostrano invece un’inflazione al 3%, con cibo, energia e case ancora troppo costosi. Alcuni consiglieri chiedono di puntare su politiche interne, mentre il presidente insiste sui successi economici e apre un’indagine sui prezzi della carne. Molti repubblicani temono che la mancata empatia verso gli elettori danneggi il partito nel 2026.

SNAP: giudice ordina a Trump di pagare i sussidi per intero

Un giudice federale di Rhode Island ha imposto all’amministrazione Trump di finanziare integralmente i sussidi alimentari SNAP entro venerdì, criticando la gestione dei fondi durante lo shutdown. Il governo aveva previsto di coprire solo il 50% degli aiuti di novembre, pari a circa 8 miliardi di dollari mensili. Il giudice McConnell ha definito “inaccettabile” ulteriori ritardi che colpiscono 42 milioni di americani, ordinando l’uso di fondi aggiuntivi. Alcuni stati e food bank hanno già aumentato il sostegno per compensare il blocco federale.

Fed divisa: Cook sostiene i tagli, Hammack e Williams frenano

La governatrice Lisa Cook continua a difendere i tagli dei tassi, ritenendo più rischioso il rallentamento del mercato del lavoro rispetto all’inflazione. La presidente della Fed di ClevelandBeth Hammack, invita invece alla prudenza, sostenendo che la politica monetaria è ormai “appena restrittiva, se non neutrale”. Intanto il presidente della Fed di New YorkJohn Williams, ha annunciato che la banca centrale potrebbe presto riprendere gli acquisti di titoli, per garantire liquidità ai mercati senza modificare l’orientamento monetario. Williams ha segnalato pressioni sui tassi repo e un calo delle riserve bancarie verso livelli critici.

Manifattura USA in calo per l’ottavo mese

L’attività manifatturiera statunitense è scesa a ottobre, con l’indice ISM in calo a 48,7 da 49,1 di settembre, segnalando l’ottavo mese consecutivo di contrazioneProduzionenuovi ordinioccupazione si sono ridotti, mentre solo i settori alimentare e dei trasporti hanno registrato crescita. I prezzi sono aumentati ma a ritmo più lento, offrendo un parziale sollievo alla Fed. Le imprese segnalano incertezze legate a domanda deboledazi, che frenano ordini e prospettive del settore.

EUROPA 

Il Nord Europa rallenta, il Sud sorprende

L’Europa vive un’inversione dei ruoli: Germania, Francia e Regno Unito affrontano debiti in aumentocrescita debole, mentre il Sud, un tempo epicentro della crisi, mostra bilanci più solidi. Nel 2024 la Spagna è cresciuta del 3,5% e la Grecia del 2,3%, contro il calo tedesco. I tagli imposti dopo la crisi hanno reso più resilienti le economie mediterranee, sostenute oggi da fondi UE, turismo e innovazione. Al contrario, i Paesi “core” affrontano deficit sopra il 5%, tensioni politiche e mancanza di consenso sulle riforme, con la Francia declassata da S&P e la Germania alle prese con spese record per difesa e infrastrutture.

Auto europee in rialzo grazie alla distensione sui chip

Le azioni dei produttori auto europei sono salite fino al 3% dopo che la Cina ha annunciato l’allentamento dei divieti di esportazione dei chip Nexperia, segnando una tregua nella disputa commerciale con gli USA. La decisione, frutto dei colloqui tra TrumpXi Jinping, evita nuovi blocchi alle catene di fornitura. VolkswagenMercedesRenault Confermano prospettive positive, mentre gli analisti di Citi prevedono benefici per i fornitori europei di componenti.

BoE ferma i tagli: inflazione ancora troppo alta

La Bank of England ha mantenuto il tasso d’interesse al 4%, interrompendo la serie di riduzioni trimestrali avviata nel 2024. La decisione, presa con un voto 5 a 4, riflette i timori per un’inflazione al 3,8%, quasi doppia rispetto all’obiettivo del 2%. Il governatore Andrew Bailey ha definito la politica “ancora restrittiva”, ma ha lasciato aperta la possibilità di un nuovo taglio a dicembre, se i dati su prezzi e occupazione confermeranno il raffreddamento dell’economia. La sterlina si è indebolita dopo l’annuncio.

Germania e Francia: export in ripresa dopo mesi difficili

Le esportazioni tedesche sono salite dell’1,4% a settembre, spinte da un +12% verso gli Stati Uniti dopo l’accordo tra UE e amministrazione Trump che ha ridotto i dazi al 15%. La domanda interna europea è cresciuta (+2,5%), mentre gli scambi con la Cina restano deboli. In Francia, la produzione industriale è aumentata dello 0,8%, compensando il calo estivo e sostenuta dal settore aeronauticoautomobilistico. I segnali positivi in entrambi i Paesi indicano un rimbalzo dell’economia europea, con l’Eurozona in crescita dello 0,2% nel terzo trimestre.

RESTO DEL MONDO 

Cina, export in calo: -25% verso gli USA, prima flessione dell’anno

Le esportazioni cinesi sono diminuite dell’1,1% a ottobre su base annua, con un crollo del 25% verso gli Stati Uniti, segnando la prima contrazione dal marzo 2024. Dopo l’accordo tra TrumpXi Jinping per ridurre i dazi su fentanil e soia, gli economisti prevedono un modesto recupero nel 2025. Le importazioni sono salite dell’1%, frenate da un mercato immobiliare debole e consumi interni fiacchi. Il surplus commerciale resta elevato, a 90 miliardi di dollari, ma il rallentamento delle esportazioni preoccupa Pechino.

Canada, occupazione in rialzo e disoccupazione in calo al 6,9%

Il mercato del lavoro canadese sorprende ancora: a ottobre sono stati creati 66.600 posti, facendo scendere la disoccupazione al 6,9% dopo quattro mesi di rialzi. Il dato, ben oltre le attese, rafforza l’ipotesi che la Bank of Canada sospenda nuovi tagli ai tassi, ora al 2,25%. I guadagni provengono soprattutto dai servizi e dal lavoro part-time, mentre i salari crescono del 4% annuo, superando l’inflazione al 2% e segnalando un’economia in graduale stabilizzazione.

Svizzera: inflazione quasi a zero, torna l’ipotesi tassi negativi

L’inflazione svizzera è scesa allo 0,1% annuo a ottobre, dal 0,2% di settembre, avvicinandosi alla soglia zero. Il calo di prezzi per hotel e viaggi spinge la BNS a valutare un possibile ritorno ai tassi negativi, dopo otto anni di politica ultraespansiva. Il franco svizzero, in rialzo del 13% sul dollaro, e i dazi del 39% imposti da Trump sui beni elvetici aggravano le pressioni, mentre gli analisti prevedono un taglio dei tassi nel 2026.

Messico, undicesimo taglio dei tassi: inflazione ancora alta

La Banca del Messico ha tagliato per l’undicesima volta consecutiva il tasso di riferimento, portandolo al 7,25%. Quattro membri su cinque hanno votato a favore, lasciando aperta la porta a nuovi tagli. L’inflazione, al 3,63% a metà ottobre, resta sopra l’obiettivo del 3%, previsto solo per il 2026. Il PIL del terzo trimestre è in contrazione, mentre le tensioni commerciali e i rincari fiscali continuano a pesare. Gli analisti di Goldman SachsMoody’s avvertono: l’inflazione potrebbe restare oltre il 4%.

Brasile punta sul potassio dell’Amazzonia per ridurre la dipendenza estera

La Brazil Potash Corp. investirà 2,5 miliardi di dollari per aprire una miniera di potassio ad Autazes, nel cuore dell’Amazzonia, con avvio previsto nel 2030. Il sito produrrà 2,4 milioni di tonnellate annue, coprendo il 20% del fabbisogno nazionale e riducendo la dipendenza da Russia e importazioni. Il progetto, sostenuto da parte della comunità Mura, mira a rafforzare la sicurezza alimentare del Brasile, ma suscita timori ambientali legati a deforestazione e impatti sulle popolazioni indigene.

PROSPETTIVE 

Il blocco del governo statunitense, ormai il più lungo della storia, continua a paralizzare la pubblicazione dei principali dati macroeconomici, tra cui inflazione e occupazione di ottobre. L’assenza di informazioni ufficiali rende difficile per la Federal Reserve e gli investitori valutare lo stato dell’economia americana, dopo l’ultimo taglio dei tassi di 25 punti base. La Fed resta divisa: mentre Lisa Cook sostiene ulteriori tagli per contrastare la debolezza del mercato del lavoro, Beth Hammack e altri membri invitano alla cautela, sottolineando che la politica monetaria è ormai “appena restrittiva”.

Oltre gli Stati Uniti, l’attenzione dei mercati si sposta sulla Cina, dove i dati di ottobre su produzione industriale, vendite al dettaglio e investimenti dovrebbero mostrare un rallentamento. Gli economisti si aspettano una crescita della produzione del 5,5%, mentre i consumi e gli investimenti restano deboli per la crisi immobiliare e la domanda interna incerta. A Pechino, il governo punta a rafforzare la fiducia dei consumatori con nuovi incentivi e possibili misure fiscali, in un contesto di persistenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti.

Nell’Eurozona, l’attenzione è rivolta ai dati sul PIL del terzo trimestre e sull’occupazione, con indicatori che dovrebbero confermare una crescita modesta dello 0,2%. In Germania, il miglioramento della fiducia ZEW e il rimbalzo degli ordini industriali lasciano sperare in una fine della stagnazione. In Francia, la produzione industriale ha ripreso vigore grazie al settore aeronautico, mentre in Italia si attende un rimbalzo della manifattura.

Nel Regno Unito, i dati sul mercato del lavoro e sul PIL del terzo trimestre saranno decisivi per la Bank of England, che ha lasciato i tassi al 4% ma potrebbe tagliarli già a dicembre se l’inflazione continuerà a scendere. In Asia-Pacifico, la Bank of Japan valuta un nuovo rialzo entro fine anno, mentre la Reserve Bank of Australia potrebbe aver chiuso il ciclo di tagli.

STATI UNITI: 

Why Companies Are No Longer Hanging On to Employees - WSJ

Trump administration tells Supreme Court tariffs aren't for revenue - The Washington Post

Trump Dismisses Affordability Concerns, Insists Prices Are Coming Down - WSJ

How the U.S. Economy Has Defied Doomsday Predictions on Tariffs - WSJ

Trump administration says it is paying out half of November’s SNAP benefits

Trump Administration Must Fund Full SNAP Benefits for November, Judge Rules - WSJ

Embattled Fed Governor Lisa Cook Voices Support for Recent Rate Cut - WSJ

Fed’s Williams Expects Central Bank to Return to Asset Purchases Soon - WSJ

Cleveland Fed’s Beth Hammack Skeptical of Further Cuts - WSJ

U.S. Factory Activity Contracts at Faster Pace as Production Lags - WSJ

U.S. to Reduce Flight Traffic by 10% at 40 Airports Because of Shutdown - WSJ

EUROPA: 

Europe’s Role Reversal: The Problem Economies Are Now Farther North - WSJ

European Auto Shares Rise on Easing Concerns Over Chip Supply - WSJ

Bank of England Diverges From Fed With Rate Hold - WSJ

BoE keeps rates steady at 4% as economy shows signs of slowing | Euronews

German Factory Orders, French Industrial Output Rebound After Recent Slumps - WSJ

RESTO DEL MONDO: 

China's exports fall 1.1% in October, hit by lower shipments to US | Euronews

China’s Exports Unexpectedly Contract

Canada Unemployment Rate Falls to 6.9% in October - WSJ

Swiss Inflation Declines as SNB Mulls Negative Rates - WSJ

Bank of Mexico Cuts Interest Rate for 11th Straight Time - WSJ

Brazil Is Developing a Weapon for Trade Wars: Fertilizer in the Amazon - WSJ

Tag: Settimana Economicaindicatori macroeconomicimercati finanziari

La Settimana Economica

La rubrica settimanale a cura di Viktor Todorov che analizza le principali notizie economiche e l’andamento dei mercati finanziari.

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