Negli Stati Uniti prosegue lo shutdown federale, lasciando la Fed senza dati chiave per orientare la politica monetaria. Nonostante ciò, Jerome Powell ribadisce la linea indipendente dell’istituto e apre a un nuovo taglio dei tassi, vincendo un altro round nello scontro con la Casa Bianca. Crescono intanto le richieste di sussidi di disoccupazione tra i lavoratori federali, mentre torna a salire la tensione con la Cina, dopo la minaccia di dazi al 100% dal 1° novembre.
In Europa, il quadro resta fragile: crollano le esportazioni verso gli USA dopo il nuovo accordo tariffario, la Cina allarma Bruxelles con le restrizioni sulle terre rare e la produzione industriale dell’area euro scivola, complice la debolezza tedesca. Il Regno Unito si conferma il malato d’Europa, con disoccupazione in aumento, inflazione persistente e una crescita stagnante (+0,1% del PIL). In Italia, il governo approva il nuovo Documento di Bilancio, confidando nel sostegno del PNRR, ma restano nodi irrisolti su sanità e pensioni.
In Asia, la Cina registra un export in ripresa ma rapporti più tesi con Washington, mentre in Giappone il membro hawkish Naoki Tamura invoca un rialzo dei tassi per frenare l’inflazione. In India, la banca centrale punta a una crescita sostenuta se si raggiungerà un accordo per ridurre i dazi del 50% con gli USA, mentre in Canada le pressioni tariffarie e l’inflazione in risalita spingono verso nuovi tagli dei tassi.
INDICATORI MACROECONOMICI
Inflazione:
Italia: +1,7%, dal precedente +1,8% ⬆
Eurozona: +2% dal precedente +2%.
Inghilterra: +3,8% dal precedente +3,6% ⬇
Stati Uniti: +2,9% dal precedente +2,7% ⬇
Disoccupazione:
Italia: +6,5% dal precedente +6,1% ⬇
Eurozona: +6,2% dal precedente +6,3%⬆
Inghilterra: +4,8% dal precedente +4,7% ⬇
Stati Uniti: +4,2% dal precedente +4,1% ⬇
Tassi d'interesse:
Eurozona: 2,15%
Stati Uniti: 4,25 - 4,5%
Inghilterra: 4%
PIL: Q2 2025:
Italia: -0,1%
Eurozona: +0,1%
Inghilterra: +0,1%
Stati Uniti: +3,8%
EUR/USD: 1,16506, +0,25% questa settimana, +12,51% da inizio anno
DXY: 97,44, –0,30% questa settimana, –10,82% da inizio anno
MERCATI FINANZIARI
S&P 500: 6.664,00, +1,70% questa settimana, +12,89% da inizio anno
NASDAQ: 22.679,97, +2,14% questa settimana, +16,88% da inizio anno
FTSE MIB: 41.758,11, –0,69% questa settimana, +21,57% da inizio anno
STOXX 600: 552,22, +0,98% questa settimana, +7,44% da inizio anno
DAX: 24.188,66, +0,57% questa settimana, +20,73% da inizio anno
IBEX: 15.085,03, +2,31% questa settimana, +29,88% da inizio anno
CAC 40: 7.794,15, +2,21% questa settimana, +6,92% da inizio anno
US10Y: 4,01%, –5 bps questa settimana, –56 bps da inizio anno
US02Y: 3,71%, –3,5 bps questa settimana, –48 bps da inizio anno
US10Y–US02Y: 0,30%, –1,5 bps questa settimana, +8 bps da inizio anno
IT10Y: 3,21%, –2,3 bps questa settimana, –9 bps da inizio anno
SPREAD BTP–Bund: 79,650 bps, –5,23 bps questa settimana, –37,45 bps da inizio anno
VIX: 20,77, –4,06% questa settimana, +20,69% da inizio anno
BTC/USD: $107.248,00, –6,81% questa settimana, +14,92% da inizio anno
FOCUS DELLA SETTIMANA
STATI UNITI
Economia divisa tra crescita solida e mercato del lavoro debole
Un sondaggio del Wall Street Journal mostra opinioni contrastanti tra 64 economisti: la crescita del PIL del terzo trimestre è attesa al +2,5%, ma le assunzioni dovrebbero rallentare a soli 49.000 posti al mese, minimo dal 2023. Il boom degli investimenti in intelligenza artificiale sostiene l’espansione, mentre tariffe, deportazioni e incertezza politica frenano le imprese. Jerome Powell mantiene un buon consenso, con il 34% che gli assegna una A. Tuttavia, cresce il timore per una Fed meno indipendente, mentre Kevin Hassett emerge come favorito di Trump per la successione.
Shutdown: la Fed rischia di decidere sui tassi al buio
Il blocco del governo federale sta lasciando la Federal Reserve senza dati chiave su inflazione e occupazione, complicando la prossima decisione sui tassi di interesse. Senza il rapporto sull’occupazione di settembre e con l’indice dei prezzi al consumo rinviato al 24 ottobre, i funzionari della Fed dovranno basarsi su fonti private e stime parziali. Il presidente Jerome Powell ha ammesso che l’assenza di dati “rende difficile valutare l’economia”, ma un nuovo taglio di 25 punti base resta l’opzione più probabile. L’incertezza alimenta il dibattito interno tra chi teme inflazione persistente e chi segnala un mercato del lavoro fragile.
Powell prepara un nuovo taglio dei tassi e difende l’indipendenza della Fed
Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha indicato che la banca centrale è pronta a ridurre ancora i tassi a fine ottobre, citando la debolezza del mercato del lavoro nonostante l’inflazione persistente. Ha riconosciuto che tagliare troppo rapidamente rischierebbe di lasciare “il lavoro sull’inflazione incompiuto”, ma muoversi lentamente danneggerebbe l’occupazione. Powell ha anche segnalato la possibile fine del quantitative tightening, dopo aver ridotto il portafoglio da 9 a 6,6 trilioni di dollari, e ha difeso l’autonomia della Fed contro proposte del Congresso che minacciano il suo controllo sui tassi.
Fed di Filadelfia: Paulson sostiene nuovi tagli ai tassi e minimizza l’effetto dei dazi
Anna Paulson, presidente della Fed di Filadelfia, ha dichiarato che gli aumenti dei prezzi legati ai dazi saranno temporanei e non alimenteranno un ciclo inflazionistico, poiché le aspettative restano ancorate. Con il mercato del lavoro in rallentamento, Paulson sostiene nuovi tagli dei tassi nel 2025, in linea con le previsioni di settembre. Ritiene opportuno avvicinare la politica monetaria a una posizione neutrale, mantenendo cautela. Ha inoltre segnalato che l’attuale crescita è sostenuta da pochi settori e consumatori ad alto reddito, avvertendo rischi se l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale dovesse affievolirsi.
Aumentano le richieste di disoccupazione tra i lavoratori federali durante la chiusura del governo USA
Le richieste di sussidi di disoccupazione dei lavoratori federali sono salite a 7.244 nella scorsa settimana, il livello più alto dal 2019, contro le 3.272 della settimana precedente. L’aumento riflette l’impatto della chiusura del governo e del piano di dimissioni differite dell’amministrazione Trump, che ha lasciato migliaia di dipendenti senza paga. Gli economisti avvertono che il numero dei reclami crescerà se lo stallo persisterà, con il ciclo salariale di ottobre che segna il primo senza alcuna retribuzione. Al di fuori del settore pubblico, il mercato del lavoro resta stabile ma mostra segnali di lieve deterioramento.
Tensioni commerciali USA-Cina: la nuova minaccia dei dazi al 100%
La Casa Bianca ha annunciato una tariffa aggiuntiva del 100% su tutte le merci cinesi dal 1° novembre, riaccendendo la guerra commerciale. La misura colpirebbe migliaia di fabbriche come quella di Alan Chau, già in crisi dopo l’aumento al 145% di aprile. Pechino ha reagito con restrizioni sulle esportazioni di terre rare e un’indagine su Qualcomm. Le esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti sono diminuite del 17% nei primi nove mesi del 2025, mentre quelle globali sono cresciute del 6%. Gli economisti avvertono che un’escalation potrebbe compromettere l’obiettivo di crescita del PIL al 5%, aggravando la debole domanda interna e aumentando il rischio di disaccoppiamento economico tra le due potenze.
Crisi agricola USA: carenza di manodopera e rischio inflazione alimentare
L’amministrazione Trump ha ammesso che la stretta sull’immigrazione sta colpendo l’agricoltura americana, riducendo la disponibilità di lavoratori e minacciando l’aumento dei prezzi alimentari. Il Dipartimento del Lavoro ha riconosciuto che gli americani non intendono sostituire i migranti e ha introdotto una nuova regola che riduce la paga dei lavoratori H-2A, stimando un risparmio di 24 miliardi di dollari per gli agricoltori in dieci anni. Gli esperti denunciano un rischio di ipocrisia politica, poiché la misura indebolisce i salari complessivi mentre l’inflazione tocca il 2,9%.
Nobel all’innovazione e alla distruzione creativa
Joel Mokyr, Philippe Aghion e Peter Howitt hanno vinto il Nobel per l’Economia per aver spiegato come innovazione e distruzione creativa alimentano la crescita. Mokyr ha mostrato come l’interazione tra scienza e pratica abbia reso possibile la Rivoluzione industriale, mentre Aghion e Howitt hanno elaborato modelli che illustrano come il progresso tecnologico crei nuove attività eliminandone altre. I tre studiosi avvertono che la chiusura commerciale e le barriere alla diffusione delle idee minacciano la crescita globale, ma vedono nell’intelligenza artificiale una nuova spinta alla produttività e alla conoscenza.
EUROPA
Crollano le esportazioni UE verso gli Stati Uniti dopo il nuovo accordo tariffario
Le esportazioni dell’Unione europea verso gli Stati Uniti sono diminuite del 26% a 32,9 miliardi di euro in agosto, ai minimi dal 2021, dopo l’introduzione di una tariffa del 15% concordata a fine luglio. Su base annua, il calo è del 22%, riducendo l’avanzo commerciale dell’UE a 6,5 miliardi di euro dai 15,3 miliardi dell’anno precedente. Secondo Eurostat, anche le esportazioni totali dell’UE sono scese dell’1,2% nel mese, mentre le importazioni hanno perso il 2,1%, segnalando un indebolimento generale del commercio internazionale.
UE: allarme per i nuovi controlli cinesi sulle terre rare
Il vicepresidente della Commissione europea Maros Sefcovic ha definito “ingiustificate e dannose” le nuove restrizioni cinesi sulle esportazioni di terre rare, cruciali per l’industria tecnologica europea. Le misure, che impongono l’approvazione di Pechino per esportare materiali anche in piccole quantità, colpiscono settori come semiconduttori e intelligenza artificiale. Sefcovic ha avvertito che alcune aziende UE sono già state costrette a interrompere la produzione, chiedendo una risposta coordinata del G7. Pechino ha difeso la decisione, affermando che serve a tutelare la sicurezza nazionale e la stabilità delle catene di approvvigionamento globali.
Eurozona: crolla la produzione industriale, pesa la debolezza tedesca
Ad agosto la produzione industriale dell’Eurozona è diminuita dell’1,2%, peggio delle attese di un calo dell’1,6%, segnando un ulteriore segnale di stagnazione manifatturiera. Il crollo è stato trainato dalla Germania (–5,2%), colpita da energia cara e concorrenza cinese, mentre Italia e Francia hanno registrato flessioni più moderate. Solo l’Irlanda ha mostrato un forte rimbalzo. Gli analisti di Capital Economics avvertono che l’industria resterà debole nei prossimi mesi, con la crescita del terzo trimestre quasi ferma dopo la spinta temporanea legata all’anticipo delle tariffe USA.
Regno Unito: crescita fragile, inflazione elevata e rischio di recessione
L’economia britannica mostra segnali sempre più chiari di stagnazione, con il PIL in aumento solo dello 0,1% ad agosto dopo il calo di luglio e un mercato del lavoro in rallentamento. Il tasso di disoccupazione è salito al 4,8%, mentre la crescita dei salari si è fermata al 4,7% e i posti vacanti sono scesi a 717.000, segnalando una domanda occupazionale in indebolimento. Le imprese soffrono l’aumento dei costi fiscali e una fiducia in calo, mentre l’inflazione al 3,8%, la più alta del G7, continua a pesare sui consumi e sui margini delle famiglie.
La Bank of England resta prudente: il membro del comitato Alan Taylor ha avvertito del rischio di un “atterraggio duro”, con stagnazione e disoccupazione in crescita se i tassi resteranno troppo elevati. Pur prevedendo un’inflazione in calo sotto il 2% entro il 2026, la banca centrale difficilmente taglierà i tassi prima del prossimo anno. Il FMI stima una crescita dell’1,3% nel 2025-2026, seconda solo agli Stati Uniti, ma l’economia britannica continua a “flirtare con la crescita zero”, minacciata da rischi recessivi persistenti.
BBVA fallisce l’offerta ostile per Sabadell tra opposizione politica e scarso supporto degli azionisti
Solo il 25,47% degli azionisti di Banco Sabadell ha approvato l’offerta di acquisizione di BBVA, ben sotto il 50% richiesto per completare l’accordo. Il fallimento rappresenta una dura sconfitta per il presidente Carlos Torres, dopo i tentativi del 2020 e 2024. L’operazione aveva incontrato forte opposizione politica, soprattutto in Catalogna, e il governo spagnolo aveva imposto vincoli per tutelare la concorrenza. In risposta, BBVA ha annunciato un riacquisto di azioni e un dividendo provvisorio, riaffermando il suo piano strategico per il periodo 2025-2028.
Italia approva la bozza di bilancio con tagli fiscali, misure sociali e nuovi contributi bancari
Il governo italiano ha approvato la bozza del Documento Programmatico di Bilancio (DPB) in vista della scadenza UE, con 18 miliardi di euro in tagli fiscali e misure di sostegno. La manovra riduce l’Irpef dal 35% al 33% per redditi fino a 50.000 euro, stanzia 3,5 miliardi per famiglie e povertà e proroga i bonus edilizi al 2026. In sanità sono previsti 5 miliardi nel 2026 e ulteriori fondi nel triennio, ma inferiori alle stime iniziali. Il ministro Giorgetti ha indicato che parte del finanziamento arriverà da PNRR e contributi bancari per 4,5 miliardi, mentre restano aperte le tensioni su pensioni e sanità.
La Polonia introduce l’esenzione fiscale per le famiglie con due o più figli
Il presidente Karol Nawrocki ha firmato la legge che elimina l’imposta sul reddito personale (PIT) per i genitori con almeno due figli, fino a un reddito annuo di 140.000 zloty (circa 33.000 euro). La misura, parte della riforma “armatura fiscale”, mira a sostenere le famiglie e stimolare i consumi, con un beneficio medio stimato di 1.000 zloty al mese. Tuttavia, gli esperti avvertono che i vantaggi principali andranno ai redditi più alti, mentre i nuclei più poveri ne trarranno poco. Il piano sarà pienamente visibile nella dichiarazione 2026, finanziato da un previsto inasprimento fiscale da 14 miliardi di zloty.
RESTO DEL MONDO
Cina: export in forte crescita nonostante i dazi USA
Le esportazioni cinesi sono aumentate dell’8,3% a settembre, il ritmo più rapido in sei mesi, superando le attese del 6%. La crescita è sostenuta dai flussi verso UE (+14,2%) e ASEAN (+15,6%), mentre le vendite agli Stati Uniti sono crollate del 27% per effetto dei dazi “Liberation Day”. Le importazioni sono salite del 7,4%, massimo da 17 mesi, segnalando una tenuta inattesa della domanda. Il surplus commerciale è sceso a 90,5 miliardi di dollari. Gli economisti vedono una Cina ancora resiliente, capace di diversificare i mercati nonostante le tensioni con Washington.
Giappone: Tamura spinge per rialzi dei tassi per contenere l’inflazione
Il membro della Banca del Giappone, Naoki Tamura, ha esortato l’istituto ad alzare presto i tassi d’interesse per evitare che i prezzi sfuggano al controllo. Ha detto che la banca dovrebbe muoversi verso un livello neutrale intorno all’1%, avvertendo che un intervento tardivo costringerebbe a rialzi improvvisi e dannosi per l’economia. Tamura, tra i membri più hawkish del consiglio, aveva già proposto a settembre di portare il tasso dallo 0,5% allo 0,75%, proposta respinta dalla maggioranza. Gli analisti restano convinti che la BOJ tornerà presto a un ciclo di inasprimento monetario.
India: la RBI punta su crescita sostenuta e dialogo con gli USA sui dazi
Il governatore della Reserve Bank of India, Sanjay Malhotra, ha affermato che un accordo con gli Stati Uniti per ridurre i dazi del 50% sulle esportazioni indiane potrebbe rafforzare la crescita economica. L’India, ha detto, resta un’economia trainata dalla domanda interna ma trarrebbe beneficio da una rapida risoluzione commerciale. La RBI prevede una crescita del 6,8% entro marzo 2026, mantenendo il tasso d’interesse al 5,5%, dopo un taglio di un punto percentuale a giugno.
Australia: disoccupazione in aumento, cresce la pressione sulla RBA per nuovi tagli ai tassi
La disoccupazione australiana è salita al 4,5% a settembre, il livello più alto dalla fine del 2021, superando le attese del 4,3% e mettendo sotto pressione la Reserve Bank of Australia. L’aumento segnala un mercato del lavoro in rallentamento, alimentando le richieste di un nuovo taglio dei tassi a novembre, che sarebbe il quarto del 2025. La banca centrale, finora prudente per il rischio di inflazione persistente, deve ora affrontare timori di un indebolimento economico. La crescita dei posti di lavoro è risultata modesta (+14.900), mentre la partecipazione è salita al 67%, riflettendo una domanda di lavoro più debole.
La Banca del Canada valuta un nuovo taglio dei tassi tra pressioni tariffarie e inflazione in rialzo
Il governatore Tiff Macklem ha indicato che i dati su vendite aziendali e inflazione guideranno la decisione del 29 ottobre, dopo il taglio di settembre al 2,5%. Le tariffe USA di Trump continuano a pesare sull’industria canadese, mentre l’inflazione potrebbe essere salita al 2,2%, con una media di base intorno al 3%. Macklem ha riconosciuto che il mercato del lavoro resta debole, nonostante le assunzioni di settembre, e che l’incertezza sta frenando gli investimenti e l’occupazione. La fiducia delle piccole imprese è ai minimi da cinque mesi, segnalando ulteriori rischi di rallentamento.
Singapore: politica monetaria stabile e crescita oltre le attese
La banca centrale di Singapore (MAS) ha mantenuto invariata la politica monetaria, bilanciando la crescita del PIL del 2,9% nel terzo trimestre, superiore alle previsioni, con i rischi derivanti da tariffe e inflazione. Il settore manifatturiero resta stabile, sostenuto da esportazioni anticipate e domanda legata all’intelligenza artificiale. Il MAS prevede un rallentamento moderato nel 2026 ma non una recessione, grazie a catene di approvvigionamento flessibili e condizioni finanziarie favorevoli. L’inflazione di base dovrebbe aumentare gradualmente nel 2025, ma l’istituto appare ottimista e pronto a intervenire solo in caso di shock.
PROSPETTIVE
L’economia mondiale entra in una fase di crescita debole e disomogenea, segnata da tensioni commerciali, pressioni inflazionistiche persistenti e un clima politico più instabile. Le stime del FMI indicano un rallentamento nel 2025, con rischi crescenti legati ai dazi USA-Cina e alla fragilità del credito. I mercati finanziari riflettono l’incertezza: oro ai massimi storici, rendimenti in calo e volatilità in aumento. Le banche centrali si muovono con cautela, divise tra la necessità di stimolare la crescita e quella di contenere l’inflazione, mentre l’equilibrio globale resta precario e vulnerabile a shock improvvisi.
Negli Stati Uniti, la prolungata chiusura del governo continua a ritardare i dati economici, complicando le decisioni della Federal Reserve, che dovrebbe riunirsi il 29 ottobre. Il Bureau of Labor Statistics pubblicherà i dati sull’inflazione di settembre il 24 ottobre, fondamentali per orientare la politica monetaria. Gli investitori prevedono due tagli dei tassi da 25 punti base entro dicembre.
In Canada, l’inflazione di settembre, attesa martedì, potrebbe determinare un nuovo taglio del tasso al 2,25%, mentre in Europa l’attenzione è sui PMI flash e sul vertice UE di giovedì e venerdì.
Nel Regno Unito, l’inflazione resta alta al 4%, ma il rallentamento economico potrebbe spingere la BOE a un taglio a dicembre.
In Asia, la Cina pubblicherà i dati del PIL del terzo trimestre, stimati in crescita del 4,8%, mentre la Banca del Giappone e la PBOC manterranno politiche stabili. La Turchia e l’Indonesia dovrebbero ridurre ulteriormente i tassi, mentre la Banca di Corea manterrà la linea attuale.
Nel complesso, le banche centrali globali affrontano un equilibrio difficile tra inflazione persistente e rischi di crescita in rallentamento.
STATI UNITI:
Nobel Economics Prize Awarded to Trio for Work on Innovation-Driven Growth - WSJ
Trump’s Fresh Tariff Assault Threatens China’s Fragile Economy - WSJ
Trump administration says immigration enforcement threatens higher food prices
Federal Reserve Can Look Through Tariff-Driven Inflation, Fed’s Paulson Says - WSJ
Weak Jobs, Solid Growth and a Fraught Fed Future: The Outlook, Visualized
Powell Keeps Fed on Track to Lower Rates Again - WSJ
Unemployment Claims Filed by Federal Workers Shoot Higher - WSJ
EUROPA:
U.K. Unemployment Edges Higher - WSJ
U.K. Economy Faces Rising Risk Of a ‘Hard Landing,’ Says BOE’s Taylor - WSJ
Eurozone Industrial Production Swings Back to Decline - WSJ
China’s Rare-Earth Export Controls Are ‘Critical Concern’ for EU, Trade Chief Says - WSJ
EU Exports to U.S. Drop Sharply - WSJ
U.K.’s Economy Returns to Slow Growth - WSJ
BBVA fails in €17bn takeover battle for smaller Spanish rival Sabadell | Euronews
Rome clears EU-bound budget draft with healthcare trims | Euronews
Poland's president signs off on new zero income tax law for parents with two children | Euronews
RESTO DEL MONDO:
China’s Exports Rise at Fastest Pace in Six Months Despite U.S. Tariffs - WSJ
Singapore Central Bank Stands Pat as Economy Shows Resilience, But Risks Loom - WSJ
Lower U.S. Tariffs Would Boost India Growth Outlook, Says Central Bank Chief - WSJ
If BOJ Falls Behind Curve, Catching Up Could Hurt Economy, Board Member Says - WSJ
Australia’s Unemployment Pickup Shatters RBA’s Calm - WSJ
Australia’s Jobless Rate Jumps - WSJ
Bank of Canada Survey, CPI Data to Weigh on Next Rate Decision, Gov. Macklem Says - WSJ
