In the meanwhile on twitter...

Dopo i fatti di Capitol Hill @fabriziobarca lancia una discussione interessante.

L'assalto dei Trump supporters è dettato (sintomo?) dell'aumento delle disuguaglianze. Discussione molto interessante per almeno 2 motivi.

il 1° è che è sempre positivo affrontare il tema delle disuguaglianze e gli effetti sulla società. Tuttavia la correlazione specifica fatta da FB non convince e c'è chi lo sottolinea

Al tweet di FB non risponde solo @marattin, rispondono anche alcuni economisti: @brusco_sandro   @micheleboldrin   @GiampaoloGalli e altri; tutti sottolineano l'accostamento "ardito" con le proteste di esponenti di QAnon e Alt-Right

Rispondono poi Ricciardi e @CarloCalenda dando ragione a Fabrizio

Ma la risposta secondo me definitiva la dà @monacelt che scrive un lungo thread che spiega perché le argomentazioni di FB in questo caso sono deboli e, aggiungo io, strumentali

il 2° motivo per cui è interessante è che Calenda invita Barca, Ricciardi, @CottarelliCPI e Marattin a dibattere. Perché interessante? Perché l'invito è rivolto ai politici e non agli economisti

Si dirà che Cottarelli è un economista; vero, ma è oramai "interno" alla politica

Gli accademici che studiano le disuguaglianze sui dati sono stati, guarda caso, dimenticati.

Io credo perché non sono considerati funzionali alla dialettica politica.

Grave errore; reiterato

Se si volessero risolvere i problemi e non limitarsi alla retorica, questioni complesse come quella delle disuguaglianze dovrebbero essere affrontate con l'aiuto degli economisti. Invece la politica parla sempre a sé stessa senza aprirsi al confronto

Per cui l'appello che faccio a @CarloCalenda e ai politici in genere è di essere meno autoreferenziali e aprirsi al confronto. Altrimenti i problemi rimarranno tali e le soluzioni una chimera perché non si troveranno strumenti di policy efficaci

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