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17 ottobre 2026
L’Iran e la centralità degli stretti di Hormuz e Bab el-Mandeb nel contesto della guerra e delle catene di approvvigionamento energetico. Approfondiamo gli aspetti geostrategici, tecnologici e storici dello scontro intorno a questi due "colli di bottiglia" cruciali per gli equilibri globali
Concetti principali:
Matteo Marconi - Perché Hormuz è uno “strumento di guerra” per Teheran? I colli di bottiglia concentrano il traffico marittimo globale, soprattutto di idrocarburi, e la posizione dello stretto acquista valore in una situazione regionale segnata da rivalità locali. Come le tecnologie moderne e l’anti-access/area denial rendano mari semichiusi più controllabili dai paesi rivieraschi, creando uno spazio “anfibio” che limita anche una superpotenza marittima
Nima Baeli - Una lettura storica: continuità imperiale iraniana, tradizione marittima, legami con Yemen e Iraq, e l’evoluzione verso capacità asimmetriche (droni, missili, industria autarchica) che rafforzano la leva su Hormuz e influenzano gli equilibri regionali.
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Panel 2 dell'evento "Oltre la propaganda: Capire il Medio Oriente tra diritto, sicurezza, energia e sviluppo", promosso dalle associazioni Liberi Oltre le Illusioni e Students for Liberty. Roma, 12/09/2026 Modera Emanuele Pinelli.