locandina evento | Biennale del Dissenso

Biennale del Dissenso

Contro la propaganda di Putin

mag09

sabato 9 maggio 2026
ore 10.00

Gruppo territoriale veneto
info@certidiritti.org (contatto esterno)

Evento gratuito

In occasione della Giornata dell’Europa e in concomitanza con l’apertura della Biennale di Venezia, le associazioni Europa Radicale, Associazione radicale Certi Diritti, Radicali Venezia e Arts Against Aggression annunciano una manifestazione in corteo per le calli di Venezia il prossimo 9 maggio.

L'obiettivo è dar vita ad una nuova e attualizzata “Biennale del Dissenso”: un cammino di libertà che partirà dal cuore della città per giungere fino all'ingresso dei Giardini della Biennale. La mobilitazione nasce come ferma risposta alla scelta dell’organizzazione della Biennale di consentire l’apertura del Padiglione Russia, che quest'anno ospita artisti riconducibili al sistema culturale promosso dal regime di Vladimir Putin.

Negli ultimi mesi, la partecipazione russa alla Biennale è stata oggetto di critiche da parte di istituzioni europee e governi nazionali. La Commissione europea ha messo in discussione i finanziamenti all’evento, mentre oltre venti Paesi europei hanno promosso iniziative e prese di posizione chiedendo una linea più netta sull’esclusione della Russia. Nonostante ciò, la Biennale ha scelto di procedere nel nome di una presunta “neutralità” dell’arte.
“Non siamo contro l’arte, ma contro l’uso dell’arte come arma di guerra e come copertura dei crimini di guerra,” dichiarano gli organizzatori. “Non accettiamo l’equivoco della neutralità quando sono in gioco libertà e diritti. Non esiste neutralità possibile tra chi difende la libertà di espressione e chi la reprime; tra chi tutela le minoranze e chi le perseguita; tra chi costruisce democrazia e chi la demolisce. La cultura europea non può diventare il terreno inconsapevole di operazioni di soft power che, mentre si presentano come espressione artistica, contribuiscono a legittimare un sistema autoritario.”

A sfilare saranno artisti russi dissidenti e popoli colonizzati e oppressi dall’imperialismo russo, insieme ad attivisti e rappresentanti della comunità LGBTI+, tra le più colpite dalle politiche liberticide del regime russo, e cittadini che si riconoscono nei valori della Dichiarazione Schuman.
Il corteo porterà per le rive di Venezia le stesse bandiere ucraine ed europee che i militanti di Europa Radicale hanno sventolato durante le loro missioni a Kyiv e Odessa: simboli concreti di una solidarietà che non è retorica, ma scelta politica e civile. Il corteo sfilerà lungo un percorso concordato e autorizzato attraverso Riva degli Schiavoni e Riva Sette Martiri, fino all’ingresso dei Giardini della Biennale, dove è previsto uno spazio per gli interventi dei promotori e istituzionali.
“Portiamo a Venezia la voce di chi non può parlare: gli artisti censurati, i dissidenti incarcerati, le minoranze perseguitate,” proseguono i promotori. “Questa è la nostra Biennale: quella che non separa l’estetica dall’etica, la libertà artistica dalla responsabilità civile. E sfileremo anche per ricordare che il 9 maggio è la festa della libertà, valore fondativo dell’Europa democratica, che non può essere barattato con l’opportunismo culturale.”

Le associazioni promotrici rivolgono un appello alle organizzazioni della società civile, ai cittadini e alle istituzioni:

“Il 9 maggio non è una data simbolica qualsiasi: è il giorno in cui l’Europa afferma se stessa come spazio di libertà. Per questo invitiamo tutti a essere a Venezia. Non contro qualcuno, ma per qualcosa: per un’idea di cultura che non sia indifferente alla verità, alla libertà, alla dignità umana.”

Collaborazioni:

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