Secondo attacco missilistico russo in 4 giorni. Ospite Nane Cantatore - Rassegna del 2/5/23

di Redazione Ucraina

Punto Stampa a Cura di: Pietro Zanotta, Andrea Poscetti, Erika Di Biase, Marco Todisco
Conducono: Erika di Biase, Franz Forti
 

Ospite

Nane Cantatore: si parla di difesa aerea in ambito NATO, dopo la scoperta che un missile di crociera russo, di quelli che possono portare armi nucleari, ha “bucato” le difese aeree polacche per piĂą di 500 km. 


Link alla diretta/differita YT di questa rassegna 

 

 

Argomenti principali della giornata: 

Ucraina

All’alba di lunedì le forze russe hanno lanciato una nuova raffica di attacchi missilistici su tutto il territorio ucraino, in quello che è il secondo attacco ad ampio raggio in quattro giorni. Almeno 34 persone, tra cui cinque bambini, sono rimaste ferite negli attacchi russi sulla città ucraina di Pavlohrad, secondo i funzionari locali. La città, che rappresenta un importante snodo ferroviario nella regione sud-orientale di Dnipropetrovsk, ha riportato diversi danni alle strutture residenziali. Le forze ucraine riportano di aver abbattuto 15 dei 18 missili da crociera russi.

Russia

In una conferenza stampa il portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, John Kirby, ha riportato che secondo le stime dell’intellgence americana le forze russe avrebbero subito perdite, nell’area du Bakhmut, nell’ordine di 100,000 uomini tra morti e feriti da Dicembre ad oggi. Di questi si stima che 20,000 siano rimasti uccisi in combattimento, di cui la metĂ  appartenenti al gruppo Wagner. 

 

Putin non potrĂ  presentarsi di persona al prossimo summit BRICS, che avrĂ  luogo a Johannesburg, in Sud Africa. Le autoritĂ  sudafricane hanno chiesto al presidente russo di partecipare al meeting via Zoom, per evitare di essere soggetto al mandato di cattura emesso dalla Corte Penale Internazionale il 17 Marzo. La Repubblica Sudafricana, paese che riconosce la giurisdizione della Corte, dovrebbe arrestare il leader russo se questo mettesse piede sul suolo sudafricano.

 

Politica Internazionale

Nord America

USA: la segretaria del tesoro Janet Yellen ha annunciato che a breve il Paese potrebbe non essere piu’ in grado di fare fronte alle spese federali, ed ha spronato il governo ad aumentare il tetto del debito, ripetendo la medesima situazione vista solo due anni fa.

Il tetto del debito e’ stato aumentato 78 volte a partire dal 1960 da governi di entrambe le parti, ed oggi giorno si assesta a circa 31,000 miliardi di dollari.

Il tetto e’ gia’ stato raggiunto il 19 Gennaio 2023, ed il Tesoro ha dovuto mettere in atto delle “misure straordinarie” per assicurarsi che il governo potesse adempiere ai pagamenti.

Vi e’ attualmente in corso un “braccio di ferro” tra governo ed opposizione guidata da Kevin McCarthy, disposta ad accordare un aumento del debito a patto di tagli alla spesa pubblica federale. Nel 2011 in una situazione analoga i Democratici accettarono il taglio alla spesa pubblica solo 72 ore prima del default.

Sud America

Paraguay:le elezioni presidenziali si sono concluse con la vittoria con ampio margine dell’economista Santiago Pena, candidato del partito conservatore Colorado, contro Efrain Alegre, a capo di una coalizione di centro-sinistra. 

Negli ultimi 75 anni, il Partito Colorado è stata la forza predominante nel panorama politico del Paraguay, ma è stato recentemente messo in discussione dalle continue accuse di corruzione. Solo in gennaio il governo statunitense aveva imposto sanzioni sotto il Magnitsky Act contro l’ex presidente e leader di Colorado, Horacio Cartes, e il Vice Presidente in carica Hugo Velazquez Moreno, accusati di avere legami con la criminalitĂ  organizzata e organizzazioni terroristiche quali Hezbollah. 

 

Al centro del dibattito elettorale anche il rallentamento della crescita economica e le relazioni diplomatiche con Taiwan. Il Paraguay è infatti una delle 13 nazioni che intrattengono rapporti diplomatici formali con Taiwan. Pena afferma di voler mantenere questi legami, mentre Alegre si espresso in favore di rivederli per avere accesso al mercato cinese di soia e carne bovina che rappresentano un settore importante dell’economia nazionale.

Asia e Pacifico

Uzbekistan: nella giornata di domenica si è tenuto un referendum costituzionale che consentirebbe all’attuale presidente Shavkat Mirziyoyev di rimanere in carica fino al 2040. Stando a dati preliminari, l’affluenza ai seggi è stata dell’85% circa, di questi il 90% ha votato a favore. 

 

Mirziyoyev si trova al potere dal 2016 quando, in elezioni giudicate non libere dall’OSCE, era succeduto al dittatore Islam Karimov, l’ex segretario del Partito Comunista Uzbeko, giĂ  presidente della Repubblica Socialista Sovietica Uzbeka divenuto primo presidente della Repubblica di Uzbekistan nel 1991, allo sciogliersi dell’Unione Sovietica. L'Uzbekistan è considerato un paese non libero con uno dei regimi piĂą autoritari al mondo.   

 

Oltre alla riforma costituzionale, il referendum include una serie di riforme quali l’ingresso nel WTO (Organizzazione mondiale del commercio), una maggiore tutela dei diritti umani, misure di secolarizzazione (97% del paese è di religione islamica), etc. che Mirziyoyev dipinge come un tentativo di modernizzare il paese. 

Il referendum tuttavia si è svolto in un contesto autoritario di repressione del dissenso e in completa assenza di libertà di stampa o di espressione.

 

Filippine:il presidente delle Filippine, Ferdinand Marcos Jr., in questi giorni in visita negli Stati Uniti, ha dichiarato che la Cina ha accettato di discutere i diritti di pesca nel Mar Cinese Meridionale, nell’ottica di una "linea di comunicazione diretta" con Pechino sui conflitti marittimi, a seguito di recenti episodi di tensione tra le guardie costiere dei due paesi.

La Cina rivendica la sovranitĂ  su buona parte del Mar Cinese Meridionale, tracciando sulle mappe una linea detta “dei nove tratti" (non riconosciuta però a livello internazionale) che si estende per oltre 1.500 km dalle sue coste e taglia le zone economiche esclusive di diversi paesi tra cui le Filippine. 

I rapporti tra le due nazioni si sono fatti piĂą tesi a seguito della concessione a Washington dell'accesso a diverse basi militari nelle Filippine da parte di Marcos, considerate strategiche per contrastare una ipotetica aggressione cinese nei confronti di Taiwan.

La visita di Marcos fa parte del rinnovato impegno diplomatico degli Stati Uniti nell’indo-pacifico, che ha visto l’incontro di Biden con il presidente della Corea del Sud la scorsa settimana oltre a visite programmate in Giappone per la riunione del G7 e a Sidney per un vertice con i leader di Giappone, India e Australia. 

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