25 anni di carcere all'oppositore Vladimir Kara-Murza - Rassegna del 18/04/23

di Redazione Ucraina

Punto Stampa a Cura di: Aurelio Iacono, Alexei Polianski, Marco Todisco, Erika Di Biase, Andrea Alesiani
Conducono: Franz Forti, Mattia Alvino, Michele Boldrin

Ospite

Nane Cantatore.

Cosa sono i dispositivi per la guerra elettronica? Come vengono usati da russi e ucraini e perché ultimamente c'è stata un'impennata nella distruzione di questi sistemi da parte ucraina.

 

Link alla diretta/differita YT di questa rassegna

 

Ucraina

L'organizzazione russa per i diritti umani Gulagu.net  ha rilasciato una videointervista di due ex combattenti del Gruppo Wagner sul trattamento riservato ai bambini ucraini e ad altri civili e prigionieri di guerra, evidenziando come Wagner abbia istituzionalizzato la brutalità sistematica come parte del suo modus operandi di guerra. I due hanno riferito di aver ricevuto ordini di sparare specificamente su adolescenti e bambini, così come sui propri uomini dalla cattiva condotta.

Russia

Arriva la condanna definitiva a Vladimir Kara-Murza, uno dei volti più importanti dell’opposizione russa, molto vicino al defunto Boris Nemtsov, ad Open Russia (piattaforma che promuove democrazia e sviluppo della società civile in Russia, fondata dall’ex oligarca ed oppositore Mikhail Khodorkovsky) e proveniente da una famiglia di oppositori del regime sovietico. E’ stato uno degli ideatori e promotori del Magnitsky Act, che ha gettato la base per le attuali sanzioni nei confronti degli uomini del potere russi. Kara-Murza è stato arrestato nell’aprile 2022 come molti altri attivisti e politici, ma il suo caso è particolarmente rilevante in primis perchè è stato condannato a 25 anni di carcere duro, in secondo luogo è insolito il capo d’accusa. Finora abbiamo osservato maggiormente condanne per ‘’discredito o diffusione di fake news sulle forze armate russe’’, mentre nel caso di Kara-Murza l’accusa è ‘’tradimento’’. Dalla corte l’uomo ha però mandato un messaggio rassicurante affermando di credere ancora ad una Russia libera.

Europa

Per la prima volta dalla fine della Guerra Fredda la NATO ha adottato una dottrina, “deter and defend” (scoraggia e difendi), che prevede che ogni paese del fianco orientale dell’alleanza sia a conoscenza nel dettaglio dei piani di difesa dell’alleanza in caso di attacco. Allo stesso tempo, ogni paese del fianco occidentale è a conoscenza di quali sarebbero le proprie responsabilità a seconda delle circostanze. Il cambiamento della NATO è iniziato lentamente nel 2014 dopo che la Russia ha annesso la Crimea, momento in cui gli alleati concordarono di destinare il 2% del prodotto interno lordo alla spesa militare entro il 2024 e dispiegarono quattro battaglioni negli Stati Baltici e in Polonia. Dopo l’invasione russa dell’Ucraina dello scorso anno, altri quattro battaglioni sono stati dispiegati lungo il confine orientale della Nato includendo Romania, Slovacchia, Ungheria e Bulgaria, e adesso la NATO sta pensando a come incrementare le dimensioni di questi battaglioni nell’ottica di irrobustire la deterrenza.

Poche ore dopo che la Germania chiudeva le sue ultime tre centrali nucleari, domenica, la Finlandia ha avviato la produzione di elettricità nel più grande reattore nucleare d'Europa. Il reattore Olkiluoto 3 e’ il primo impianto nucleare europeo aperto dopo 16 anni e produrrà fino a un terzo dell’energia del Paese. La sua apertura, inizialmente prevista per il 2009, ha subito dei lunghi ritardi in parte a causa della costruzione di dispositivi di sicurezza avanzati. 

Politica Internazionale

Nord America

Durante una visita al New York Stock Exchange, lo speaker della Camera dei Rappresentanti, Kevin McCarthy ha manifestato l’intenzione di far passare la legislazione che consenta l’aumento del debt ceiling, ma solo in congiunzione con una riduzione della spesa pubblica a livello federale. Questo in contrasto con l’amministrazione Biden e i Democratici al Congresso che avevano invece chiesto ai Repubblicani di approvare l’aumento del debt ceiling senza condizioni.

Gli agenti FBI hanno arrestato due cittadini statunitensi di nazionalita’ cinese residenti a New York. I due uomini sono accusati di aver stabilito e reso operativa una “stazione di polizia segreta” nel distretto di Chinatown a Manhattan per conto del Ministero della Pubblica Sicurezza cinese, con l'obiettivo di identificare dissidenti e reprimerne l’attivita’. I due uomini rischiano fino a 25 anni di carcere.

Il gruppo spagnolo Safeguard Defenders aveva denunciato in un report del 2022 l’instaurazione di “stazioni di servizio” cinesi specialmente in Europa (tra cui quattro in Italia) che avrebbero operato illegalmente con la polizia cinese per esercitare pressione sui fuggitivi e forzarne il rientro in Cina.

A seguito della pubblicazione del report, il direttore dell’FBI aveva espresso preoccupazione in merito.

Il governo cinese ha smentito ogni coinvolgimento delle forze dell’ordine in questo tipo di attività, sostenendo che i centri in questione siano gestiti localmente da volontari per offrire servizi ai cittadini cinesi all’estero, mentre una portavoce dell’ambasciata cinese negli USA ha criticato l’operazione in quanto basata su “accuse fabbricate”.

Africa

Continuano gli scontri in Sudan tra le forze armate guidate dal generale Abdel Fattah al-Burhan e le milizie RSF soprattutto nella capitale Khartoum, dove entrambe le fazioni reclamano il controllo di infrastrutture strategiche. Il bilancio delle vittime nei tre giorni di scontri è salito a 185, a cui si aggiungono 1,800 feriti. L’autorità intergovernativa per lo sviluppo (IGAD), organizzazione formata dai paesi del Corno d’Africa, ha annunciato l’invio di una delegazione composta dai presidenti del Sud Sudan, Gibuti e Kenya per mediare delle trattative di pace.

In una trasmissione sulla televisione nazionale egiziana, il presidente al-Sisi ha dichiarato di essere in contatto con le due fazioni per “incoraggiarle a cessare il fuoco”.

Il Segretario Generale ONU Antonio Guterres ha dichiarato di aver parlato con i due leader, ed ha riportato che questi non abbiano espresso intenzione di intavolare trattative.

Tra gli altri e’ stato assalito anche l’ambasciatore dell’UE in Sudan, Aidan O’Hara

Ecologia

In un nuovo studio pubblicato lunedì sulla rivista Nature Ecology & Evolution, un team di ricercatori ha rivelato che dozzine di specie di organismi invertebrati costieri, tra cui piccoli granchi e anemoni, sono state in grado di sopravvivere e riprodursi su rifiuti di plastica nel Great Pacific Garbage Patch, un vortice di rifiuti di 620.000 miglia quadrate che galleggia da anni nell'oceano tra la California e le Hawaii. I ricercatori hanno esaminato 105 oggetti di plastica pescati dal Great Pacific Garbage Patch tra novembre 2018 e gennaio 2019, trovando un arricchimento di specie costiere rispetto a quelle native dell’oceano aperto. A differenza del materiale organico che si decompone e affonda in pochi mesi o, al massimo, qualche anno, i detriti di plastica possono galleggiare negli oceani per un tempo molto più lungo, costituendo di fatto una struttura, seppur sintetica, che consente agli organismi costieri di sopravvivere e riprodursi in oceano aperto, per anni. Tuttavia l’impatto dell'introduzione di nuove specie nelle aree remote dell'oceano non e’ ancora del tutto compreso.

 

 

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